Otto siti di scommesse, cinque prezzi
Nella notte fra il 1° e il 2 ottobre 2026 abbiamo letto le quote 1X2 — vittoria in casa, pareggio, vittoria in trasferta — di 74 partite in nove competizioni, su otto concessionari ADM, collegandoci da un indirizzo italiano. Volevamo rispondere a una domanda che nessuno pubblica: quanto si tiene ogni operatore, competizione per competizione.
Prima di arrivare ai numeri, la scoperta che li cambia tutti: quattro di quei siti mostrano esattamente le stesse quote. Lottomatica, Goldbet, Planetwin365 e BetFlag avevano quote identiche in tutte le 74 partite — non simili: identiche al centesimo, con gli stessi codici identificativi delle selezioni. Le prime tre appartengono allo stesso gruppo; BetFlag condivide con Goldbet indirizzo e Gruppo IVA.
Per chi scommette significa una cosa semplice: aprire un conto su tutti e quattro non ti dà quattro prezzi da confrontare, te ne dà uno. Le alternative vere, nella nostra lettura, erano cinque: quel prezzo comune, SNAI, William Hill, NetBet e Admiralbet — più StarCasinò sulle competizioni italiane e UEFA.

Il payout medio, operatore per operatore
Il payout è la parte delle puntate che un’offerta restituisce in media: si calcola dalle tre quote come 1 ÷ (1/q1 + 1/qX + 1/q2). Un payout del 94% vuol dire che, su 1.000€ puntati su tutti e tre gli esiti in proporzione, l’operatore ne trattiene 60.
| Competizione | Lottomatica, Goldbet, Planetwin365, BetFlag | SNAI | StarCasinò | William Hill | NetBet | Admiralbet |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Serie A | 93,86% | 93,81% | 93,55% | 94,34% | — | — |
| Serie B | 93,04% | 92,83% | 93,40% | 92,60% | — | — |
| Champions League | 93,69% | 94,14% | 93,48% | 94,31% | — | — |
| Europa League | 92,29% | 93,39% | — | — | — | — |
| Conference League | 91,29% | 93,55% | 93,53% | 93,51% | — | — |
| Premier League | 93,43% | 93,75% | — | 93,53% | 93,49% | 93,61% |
| La Liga | 93,27% | 93,29% | — | 93,45% | 93,42% | 93,34% |
| Bundesliga | 93,30% | 93,54% | — | 93,41% | 93,37% | 93,43% |
| Nations League | 94,11% | 94,08% | — | 94,14% | 94,31% | 94,44% |
In grassetto il migliore di ogni competizione. Due cose saltano all’occhio. La prima: le differenze fra operatori sono piccole, quasi sempre meno di mezzo punto. La seconda: il prezzo comune dei quattro marchi è il più basso in cinque competizioni su nove — Premier League, La Liga, Bundesliga, Europa League e Conference League — e il divario si allarga proprio dove il giocatore italiano guarda meno, come vedremo.
La Sisal non compare: il suo sistema di protezione ha rifiutato il nostro indirizzo, che è quello di un centro dati. È un limite nostro, non un difetto dell’operatore.
Quanto costa scommettere su ogni competizione
Lo stesso conto, fatto per competizione invece che per operatore. È la tabella che ti dice dove, mediamente, il tuo euro rende di più.
| Competizione | Payout medio 1X2 | Overround del mercato «vincente» |
|---|---|---|
| Nations League | 94,18% | 112,0% – 113,7% |
| Serie A | 93,88% | 116,2% – 118,4% |
| Champions League | 93,81% | 122,9% – 123,0% |
| Premier League | 93,51% | 108,5% – 120,2% |
| Bundesliga | 93,37% | 113,6% – 115,3% |
| La Liga | 93,32% | 112,7% – 119,4% |
| Serie B | 93,00% | 130,4% – 145,5% |
| Europa League | 92,51% | 131,8% – 137,1% |
| Conference League | 92,25% | non offerto |
La Nations League in testa, con il 94,18%, e la Conference League in fondo, con il 92,25%: quasi due punti di distanza fra la prima e l’ultima. Le competizioni con partite di grande richiamo — la Nations League con Francia–Italia, la Serie A, la Champions League — hanno i margini più stretti; le coppe europee minori, i più larghi. Con un’eccezione interessante: la Serie B, molto seguita in Italia, paga meno della Premier League.
Il dettaglio che vale la pena conoscere: le italiane in Europa
Nella Europa League e nella Conference League il prezzo comune dei quattro marchi scende al 91-92%. Ma non in tutte le partite. Guarda queste tre, lette nella stessa ora:
| Partita | Payout, prezzo comune dei quattro marchi |
|---|---|
| Celta–Juventus (Europa League) | 93,95% |
| Salisburgo–Milan (Europa League) | 93,87% |
| Atalanta–Pafos (Conference League) | 92,95% |
| Hoffenheim–Beşiktaş (Europa League) | 91,37% |
| Lugano–Stella Rossa (Conference League) | 90,52% |
Dove gioca un’italiana, il margine si stringe di due o tre punti. E nelle stesse partite il numero di mercati offerti sale da circa 675 a 809. Non è un caso: è dove si concentrano le giocate italiane, e quindi la concorrenza fra operatori. Se scommetti su una partita europea senza squadre italiane, stai pagando il prezzo più alto di tutta la nostra lettura.
Il mercato del «vincente» costa tre volte il 1X2
Chi vince lo scudetto, chi alza la Champions League: sono le scommesse antepost, quelle che si fanno a inizio stagione e si tengono fino alla fine. Sono anche, di gran lunga, le più care del palinsesto.
Il modo di misurarlo è l’overround: si sommano le probabilità implicite di tutte le squadre (1 diviso la quota, per ciascuna). In un mercato giusto la somma farebbe 100%; tutto quello che c’è sopra è il margine dell’operatore.
| Mercato | Overround letto | Margine, rispetto al 1X2 della stessa competizione |
|---|---|---|
| Vincente Bundesliga | 113,6% – 115,3% | circa 2 volte |
| Vincente Premier League | 108,5% – 120,2% | da 1,3 a 3 volte |
| Vincente La Liga | 112,7% – 119,4% | circa 2-3 volte |
| Vincente scudetto | 116,2% – 118,4% | circa 3 volte |
| Vincente Champions League | 122,9% – 123,0% | circa 3,5 volte |
| Vincente Serie B | 130,4% – 145,5% | circa 5 volte |
| Vincente Europa League | 131,8% – 137,1% | circa 4-5 volte |
Il confronto con il 1X2 della stessa competizione è quello che conta. Su una partita di Serie A la somma delle probabilità implicite è in media del 106,5% — 6,5 punti di margine; sul vincente dello scudetto è del 116-118%, cioè 16-18 punti. Il pronostico più atteso della stagione è anche quello che costa di più.
E il prezzo dipende moltissimo dall’operatore: sulla Premier League lo stesso mercato andava dal 108,5% di NetBet al 120,2% di SNAI. Su un antepost conviene confrontare più che su qualunque altra scommessa.
Che cosa si può scommettere sul calcio, e chi lo decide
In Italia non si può scommettere su qualunque partita. Si scommette solo su quello che è nel palinsesto, e il meccanismo è definito da un decreto che molti siti — compresa una pagina dell’ADM — citano ancora nella versione sbagliata.
La norma in vigore è del 2022, non del 2006
Il regolamento delle scommesse a quota fissa è il DM 1° agosto 2022, n. 145, in vigore dal 28 ottobre 2022, che all’articolo 22 abroga espressamente il vecchio DM 111 del 2006. La pagina «Normativa» del sito dell’ADM elenca ancora il decreto del 2006.
Il principio è all’articolo 3: «Le scommesse a quota fissa hanno per oggetto avvenimenti sportivi … individuati ed autorizzati da ADM». E l’articolo 5 spiega come: l’ADM pubblica l’elenco delle discipline e delle manifestazioni; dentro quell’elenco, ogni concessionario costruisce il proprio programma, che «costituisce l’unico documento in riferimento al quale le scommesse possono essere accettate».
È il cambio più importante rispetto al passato: prima il programma ufficiale lo faceva l’ADM per tutti, oggi lo fa ciascun operatore. Per questo due siti possono avere palinsesti diversi sulla stessa giornata — nella nostra lettura, alcune partite di Nations League del 4 ottobre comparivano su un operatore e mancavano su un altro.
Le regole che valgono per ogni schedina
| Regola | Che cosa dice | Fonte |
|---|---|---|
| Vincita massima | «non è consentita l’accettazione di scommesse … la cui vincita potenziale è superiore a cinquantamila euro» | DM 145/2022, art. 14 |
| Puntata minima | 1€ per biglietto | DM 145/2022, art. 12 |
| Quando conta il risultato | al termine del tempo regolamentare, recupero compreso: supplementari e rigori restano fuori, salvo mercati dedicati | DM 145/2022, art. 4 |
| Cash out | previsto dal regolamento come «pagamento anticipato», con un’avvertenza esplicita: l’importo «può essere inferiore all’importo scommesso» | DM 145/2022, art. 10 |
| Eventi in una multipla | la norma non fissa un massimo; il protocollo tecnico del totalizzatore accetta fino a 30 scommesse per biglietto | protocollo PSQF 5.1 |
| Competizioni giovanili | dal 1° giugno 2019 «è sospesa l’accettazione delle scommesse sulle competizioni riservate esclusivamente ai minori di età» | Determinazione ADM 66054/2019 |
Chi controlla le partite sospette
L’ADM può sospendere l’accettazione su singoli eventi «per motivi di ordine pubblico o di tutela dei consumatori». Dal 2025 c’è un canale in più: il Decreto Sport (D.L. 96/2025) ha stabilito che, quando le autorità «rilevano flussi anomali di scommesse», ne danno comunicazione alla Procura Generale dello Sport presso il CONI — e ha previsto anche l’uso di strumenti di intelligenza artificiale per individuarli.
Un dettaglio che dice molto sullo stato della trasparenza: la pagina dell’ADM che dovrebbe elencare le competizioni di calcio autorizzate, quando l’abbiamo aperta, aveva la sezione Calcio vuota, con un errore del portale stesso («Errore in scrittura di Base»).
Perché la Serie A non si vede sui siti di scommesse
È la domanda che si fanno in molti, e ha una risposta precisa. La scrive la SNAI, nella sua pagina sullo streaming:
«I diritti della Serie A non sono stati ceduti ai siti di scommesse a partire dalla stagione 2018/2019. Di conseguenza lo streaming della Serie A non è disponibile su SNAI, né su altre piattaforme di gioco autorizzate.»
Non è un divieto di legge: è un contratto. La Lega Serie A ha affidato a Genius Sports i diritti esclusivi su dati ufficiali e video per le scommesse fino alla stagione 2028/29, e il suo comunicato precisa che lo streaming a bassa latenza «è disponibile per gli operatori di scommesse sportive al di fuori dell’Italia». Chi scommette dall’Italia sulla Serie A, quindi, non la vede sul sito dove scommette.
Si vedono, invece, altre competizioni. SNAI e Sisal dichiarano in streaming la Bundesliga (prima e seconda divisione), la Championship e le coppe inglesi, l’Eredivisie; BetFlag cita Bundesliga e Lega Pro. Al posto del video, sulla Serie A c’è il live match tracker: una ricostruzione grafica con possesso palla e tiri, che la SNAI accompagna con un’avvertenza onesta — «i risultati live mostrati in questa pagina non costituiscono certificazione ufficiale».
Come funziona il live nel dettaglio — ritardi, sospensioni dei mercati, cash out — è spiegato nella pagina sulle scommesse live.
Il divieto di pubblicità, e perché le maglie della Serie A non hanno sponsor di scommesse
Dal 2019 in Italia è vietata «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse», comprese le sponsorizzazioni di «eventi, attività, manifestazioni». È l’articolo 9 del Decreto Dignità (D.L. 87/2018), e la sanzione è il 20% del valore della sponsorizzazione, mai meno di 50.000€ per violazione.
A ottobre 2026 quell’articolo è intatto. Ci sono state proposte per cambiarlo — la 7ª Commissione del Senato, il 5 marzo 2025, ha approvato una risoluzione che impegna il Governo «a valutare la modifica» dell’articolo 9, sostenendo che la misura «ha ampiamente disatteso le aspettative del legislatore» — ma una risoluzione è un atto di indirizzo, non una legge.
Quello che vedi sulle maglie e a bordo campo è il cosiddetto infotainment: il logo dell’operatore usato come nome di un sito informativo collegato, del tipo marchio.news o marchio.sport. È l’AGCOM stessa a descriverlo così in una delibera del 29 luglio 2026, nella quale annuncia anche di voler «avviare, in tempi brevi, un procedimento di revisione» delle sue Linee guida del 2019. È probabile che le regole cambino nei prossimi mesi.
Una cosa che resta lecita, ed è utile saperlo: le Linee guida AGCOM escludono dal divieto le «comunicazioni di mero carattere informativo» — quote e condizioni dei bonus pubblicate sui siti degli operatori — e i comparatori di quote, purché senza «enfasi promozionale». È lo spazio in cui si muove anche una pagina come questa.
Tasse sulle vincite, e chi non può scommettere
Sulle vincite non paghi nulla — paga l'operatore
Le scommesse sportive online sono tassate dal lato del concessionario: dal 1° gennaio 2025 l’imposta è del 24,5% sulla differenza fra somme giocate e vincite pagate (20,5% sulla rete fisica), per effetto della legge di bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, comma 92).
Per il giocatore, la regola che esclude un’ulteriore tassazione sta nel DPR 600/1973, articolo 30: «l’imposta sulle vincite nelle scommesse al totalizzatore ed al libro è compresa nell’importo dei diritti erariali dovuti a norma di legge». La scommessa a quota fissa è una scommessa «al libro»: la tassa sulla tua vincita è già dentro quella che paga l’operatore. La «ritenuta del 25%» che si legge su diversi siti non trova riscontro in quel testo.
Un’avvertenza onesta: dal 1° gennaio 2027 entra in vigore il nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), e non abbiamo ancora verificato come vi sia ripresa questa norma. Aggiorneremo questa sezione.
Chi non può scommettere: i tesserati
Il Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, all’articolo 24, vieta ai tesserati e ai dirigenti delle società professionistiche «di effettuare o accettare scommesse, direttamente o indirettamente, anche presso i soggetti autorizzati a riceverle», su incontri ufficiali FIGC, FIFA e UEFA. La sanzione prevista è di almeno tre anni e 25.000€ di ammenda.
I casi noti degli ultimi anni si sono chiusi con patteggiamenti sotto quel minimo: dodici mesi per Fagioli, diciotto per Tonali, in entrambi i casi con una parte commutata in attività alternative. Il divieto vale anche sui siti legali — avere una concessione non rende lecita la scommessa di un calciatore.
Le competizioni, una per una
Per ogni competizione abbiamo una pagina con le quote 1X2 della prossima giornata lette su tutti gli operatori, il payout di ciascuno, il mercato del vincente e il formato della stagione 2026-27.

Campionati italiani
- Quote Serie A — payout medio 93,88%; sul vincente scudetto l’Inter era favorita a 1,70 in tutti gli operatori letti.
- Quote Serie B — il mercato più caro di tutta la nostra lettura: fino al 145% di overround sul vincente.
Coppe europee
- Quote Champions League — 93,81% di payout medio; Barcellona favorito sul vincente a 5,00.
- Quote Europa League — Juventus favorita sul vincente; solo due prezzi distinti nella nostra lettura.
- Quote Conference League — la competizione dove si paga di più: 92,25% di payout medio.

Campionati esteri
- Quote Premier League — lo stesso mercato del vincente andava dal 108,5% al 120,2% a seconda dell’operatore.
- Quote La Liga — il campionato estero con il payout più basso, 93,32%.
- Quote Bundesliga — l’unico grande campionato che diversi operatori italiani trasmettono in streaming.
Nazionali
- Quote Nations League — il payout più alto di tutte: 94,18%. L’Italia è nel girone A1 con Francia, Belgio e Turchia.

Chi vuole capire meglio come si leggono quote e margini, e come si confrontano davvero le offerte di benvenuto sullo sport, trova tutto nelle pagine sul bonus scommesse e sulle scommesse live.














