Come si gioca alla roulette: le regole e quanto paga ogni puntata
Una ruota con 37 caselle — i numeri da 1 a 36 più lo zero — e un tappeto dove si posano le fiches. La pallina cade in una casella e paga chi l’aveva prevista. Tutto il resto sono varianti di questa frase.
Le puntate si dividono in due famiglie, e la differenza fra loro è solo quanto rischi per volta: interne (sui numeri) e esterne (sui colori, sui pari e dispari, sulle dozzine).
| Puntata | Che cos’è | Paga | Probabilità |
|---|---|---|---|
| Pieno | un numero singolo | 35 volte la posta | 2,70% |
| Cavallo | due numeri adiacenti | 17 volte | 5,40% |
| Terzina | tre numeri in fila | 11 volte | 8,10% |
| Carré | quattro numeri a quadrato | 8 volte | 10,81% |
| Sestina | sei numeri, due file | 5 volte | 16,21% |
| Dozzina o colonna | dodici numeri | 2 volte | 32,43% |
| Rosso/nero, pari/dispari, alto/basso | diciotto numeri | 1 volta (1 a 1) | 48,65% |
I valori qui sopra sono quelli che SNAI e Sisal pubblicano nelle loro pagine di regole, e sono gli stessi ovunque: i pagamenti della roulette non cambiano da operatore a operatore.
Il 48,65% è tutto quello che devi capire
Guarda l’ultima riga. Rosso o nero sono diciotto caselle su trentasette — e trentasette, non trentasei, perché c’è lo zero. Vinci il 48,65% delle volte e ti pagano 1 a 1, come se vincessi metà delle volte.
SNAI lo scrive senza girarci attorno: la probabilità è «inferiore al 50% per la presenza dello zero». Quella differenza fra il 48,65% e il 50% è il margine della casa, ed è la stessa su ogni puntata del tavolo: pieno, cavallo, dozzina o colore, il conto torna sempre lì. Non esiste una puntata più conveniente delle altre — esistono puntate che vincono più spesso e pagano meno, e viceversa.
Quello che cambia il margine davvero è una cosa sola, ed è la sezione qui sotto.
Europea, francese e americana: l'unica differenza che conta
I nomi commerciali delle roulette nei casinò italiani sono decine. Le varianti vere sono tre, e si distinguono per quanti zeri hanno.
| Variante | Caselle | Probabilità sul pieno | RTP teorico |
|---|---|---|---|
| Europea | 37 — un solo zero | 2,70% | 97,30% |
| Francese | 37 — un solo zero | 2,70% | 97,30%, e fino a 98,65% sulle chances semplici |
| Americana | 38 — zero e doppio zero | 2,60% | 94,74% |
| Mini | 13 — dodici numeri e uno zero | 7,70% | — |
Fra europea e americana ci sono due punti e mezzo di RTP. Detto in soldi: su 1.000€ giocati, la differenza attesa fra le due ruote è di circa 25€, e il gioco è identico in tutto il resto — stesso tappeto, stessi pagamenti, stesse regole.
Sì, la roulette americana c'è anche in Italia — dappertutto
Era la domanda che volevamo chiudere, perché circola l’idea che in Italia non esista. Esiste, e in tutti gli operatori che abbiamo aperto il 21 settembre 2026: BetFlag ne ha sette versioni RNG e quattro dal vivo, Sisal tre, SNAI quattro, Lottomatica due.
E non è nascosta: la Sisal la promuove attivamente — «Scopri il fascino intramontabile della Roulette Americana!».
Nessuna norma la vieta, e non c’è niente di irregolare. Ma il doppio zero non è una variante di stile: è il margine della casa che raddoppia. Se il nome del tavolo contiene «American», sai già che stai giocando la versione più cara.
La francese, e la regola che restituisce metà della puntata
La roulette francese ha la stessa ruota dell’europea, ma aggiunge una regola che si applica quando esce lo zero — e solo alle chances semplici, cioè rosso/nero, pari/dispari, alto/basso:
La partage: «il 50% della puntata effettuata viene restituita al giocatore, mentre il restante 50% viene incassato dal banco».
En prison: la puntata resta bloccata per il giro successivo, «con la possibilità di recuperare al colpo dopo».
L’effetto è quello di dimezzare il margine della casa su quelle puntate: il RTP sale dal 97,30% al 98,65%. È il miglior ritorno che si trova su un tavolo di roulette, ed è anche il meno pubblicizzato.
Una precisazione doverosa: le due regole sono raccontate in modo contraddittorio dagli stessi operatori italiani — ne parliamo più in basso, perché è un caso che vale la pena conoscere prima di sedersi a un tavolo.
Il RTP che gli operatori pubblicano, e perché non significa quello che sembra
Questa è la parte che non troverai altrove, ed è anche la più utile.
La norma italiana obbliga ogni concessionario a pubblicare, per ciascun gioco, «l’RTP teorico e quello rilevato durante l’esercizio relativo al mese precedente». Non è il valore di progetto: è quanto quel tavolo ha davvero restituito, il mese scorso, su quel sito.
Quasi nessuno sa che esiste. Noi siamo andati a leggerlo, e il risultato spiega perché va maneggiato con attenzione.
Lo stesso tavolo, lo stesso mese, tre numeri diversi
Lottomatica, Goldbet e Planetwin365 sono tre marchi che girano sulla stessa piattaforma. Offrono gli stessi tavoli, dello stesso fornitore, con lo stesso software certificato una sola volta. Ecco i loro dati di agosto 2026, presi dai PDF ufficiali di ciascuno:
| Tavolo | Lottomatica | Goldbet | Planetwin365 | Differenza |
|---|---|---|---|---|
| First Person American Roulette | 108,49% | 79,63% | 113,95% | 34,3 punti |
| American Roulette Pro (RNG) | 93,41% | 112,52% | — | 19,1 punti |
| Roulette New Vision (RNG) | 103,54% | 87,25% | 94,06% | 16,3 punti |
| Roulette Americana (RNG) | 94,71% | 101,26% | 86,70% | 14,6 punti |
| First Person Lightning Roulette | 96,09% | 108,71% | 96,73% | 12,6 punti |
Il teorico della First Person American Roulette è 94,74% in tutti e tre. Il codice è lo stesso. Eppure un sito segna 79,63% e un altro 113,95%.
Non significa che un operatore paghi meno dell’altro. Significa che quel numero è la fotografia di un mese di giocate reali su un singolo tavolo — e su campioni piccoli la statistica oscilla così. Un tavolo con poche centinaia di giri può chiudere il mese a 80% o a 114% senza che nulla sia storto.
La conclusione pratica è netta: il «RTP del mese scorso» non è una classifica di operatori. Chi lo usa per scegliere dove giocare sta leggendo rumore statistico. Il numero che descrive il gioco è il teorico — 97,30% per l’europea, 94,74% per l’americana — e quello non cambia da un sito all’altro.
Numeri che valgono la pena di vedere
Con l’avvertenza appena data, questi sono i valori pubblicati per i tavoli di riferimento. Servono a dare la scala, non a fare una graduatoria.
| Tavolo | Operatore e mese | RTP rilevato |
|---|---|---|
| European Roulette | BetFlag | 96,28% (teorico 97,3%) |
| Roulette Europea Premium | Sisal, giugno 2026 | 97,41% |
| Roulette Francese Premium | Sisal, giugno 2026 | 97,22% |
| Roulette Americana Premium | Sisal, giugno 2026 | 91,77% |
| Roulette Francese | Lottomatica, agosto 2026 | 97,48% |
| Roulette Americana | Lottomatica, agosto 2026 | 94,71% |
Su Lottomatica, in agosto, il conto torna quasi perfetto: la francese a 97,48% contro un teorico di 97,30%, l’americana a 94,71% contro 94,74%. Quando il volume è alto, il rilevato si avvicina al teorico — che è esattamente quello che la statistica prevede, ed è il modo giusto di leggere quella tabella.
Dove si trovano questi numeri
Non sono facili da trovare, e ogni operatore li mette altrove:
- Lottomatica, Goldbet, Planetwin365 — PDF mensili, linkati dal piè di pagina sotto «RTP Casinò Live» e «RTP Slot e Tavoli»;
- Sisal — pagina «Vincite per mese», con tre mesi affiancati;
- SNAI — due pagine separate, «vincite-mese» per il casinò e un’altra per il live;
- BetFlag — dentro «Info Giochi», ed è l’unico che mette teorico e rilevato nella stessa riga.
Un dettaglio che dice molto su quanto questa informazione sia curata: la norma parla del mese precedente. Al 21 settembre 2026, solo il gruppo Lottomatica pubblicava agosto. Sisal era ferma a giugno, SNAI a maggio per il casinò e a marzo per il live — cinque mesi.
La roulette è il gioco che i bonus penalizzano di più
Se hai un bonus casinò attivo, questa sezione vale più di tutte le altre messe insieme.
I bonus si sbloccano generando «volume di gioco», ma non tutti i giochi contano uguale. E la roulette è, quasi ovunque, il gioco che conta meno. Dai termini letti il 21 settembre 2026:
| Operatore | Quanto conta la roulette |
|---|---|
| NetBet | 0% — «Tutte le Roulette: 0%» |
| Eurobet | 1%, tranne le tre esclusive della casa che contano 30% |
| LeoVegas | 10% nel bonus Casinò; nel bonus Live 100%, ma la francese 40% e la Low Stakes 0% |
| SNAI | esclusa — il bonus «può essere utilizzato solo nella categoria Slot» |
| BetFlag | 100%, se il tavolo non è nella lista delle eccezioni |
Che cosa vuol dire l’1% in pratica. Con un bonus da 100€ e rigioco 35x devi generare 3.500€ di volume valido. Alle slot al 100%, sono 3.500€ di puntate. Alla roulette all’1% servono 350.000€. Non è un requisito difficile: è un requisito che non si completa.
Perché gli operatori la trattano così
Perché alla roulette è troppo facile giocare senza rischiare. Puntando contemporaneamente su rosso e nero si copre quasi tutto il tavolo: si genererebbe volume a costo quasi nullo, e il bonus si sbloccherebbe senza mai mettere niente in gioco davvero.
Tutti lo vietano; solo LeoVegas lo quantifica, e vale la pena citarlo perché è la definizione più chiara che abbiamo trovato in Italia: sono vietate le puntate che «coprono più del 65% delle combinazioni possibili».
Negli altri operatori la stessa regola esiste ma è scritta in modo vago — «gioco a rischio minimo», «pratiche abusive» — il che lascia molto più spazio di giudizio a chi decide.
La regola pratica
Se vuoi giocare alla roulette, gioca senza bonus. Attivarne uno significa, nella maggior parte dei casi, non poterlo completare — e nel frattempo il saldo bonus viene consumato prima di quello reale, quindi stai giocando soldi che non potrai prelevare.
Il quadro completo di quanto ogni gioco contribuisce, operatore per operatore, è nella nostra pagina sui giochi da casinò.
Le puntate annunciate: vicini dello zero, orfanelli, la nassa
Sono puntate che non si fanno sui numeri del tappeto ma su settori della ruota — gruppi di caselle vicine fra loro nel cerchio, che sul tappeto invece sono sparse. Si chiamano «annunci» o «chiamate» perché nel casinò fisico si dicevano al croupier a voce.
La Sisal è l’unico operatore che le elenca per nome nelle proprie pagine pubbliche:
«La roulette francese aggiunge alle puntate classiche la possibilità di altre puntate chiamate “annunci”, tra cui abbiamo: i vicini dello zero, la serie 5/8, gli Orfanelli o la Nassa.»
- I vicini dello zero (voisins du zéro) — il settore più grande, diciassette numeri attorno allo zero;
- La serie 5/8 (tiers du cylindre) — dodici numeri nel terzo opposto della ruota;
- Gli orfanelli (orphelins) — gli otto numeri che restano fuori dagli altri due settori;
- La nassa — la serie attorno allo zero nella terminologia italiana tradizionale.
Due cose da sapere, e sono entrambe pratiche. La prima: «sono in realtà combinazioni di puntate che richiedono necessariamente più di una fiche per essere realizzate» — un annuncio non è una puntata sola, ne sono parecchie messe insieme, e costa di conseguenza.
La seconda, e cambia la scelta del tavolo: «nella roulette americana non sono disponibili le puntate definite “Annunci”». Se giochi per settori, l’americana è esclusa a monte — oltre a costarti due punti e mezzo di RTP.
Le permanenze non cambiano niente, e la norma non le regola
Le permanenze sono l’elenco dei numeri usciti, che quasi tutti i tavoli mostrano di lato. In Italia hanno una tradizione lunga: intere collezioni di permanenze dei casinò di Sanremo e Venezia sono state pubblicate per decenni, e ci si costruiscono sopra i sistemi.
Due fatti, entrambi verificati. Il primo: le Linee Guida ADM non le nominano mai. Abbiamo cercato la parola in tutto il documento — zero occorrenze. Mostrarle non è un obbligo, e quante mostrarne è una scelta dell’operatore.
Il secondo, ed è il motivo per cui non ne facciamo una sezione più lunga: la pallina non ha memoria. Ogni giro è indipendente dal precedente, e la norma lo impone anche ai giochi digitali — è vietato «adattare la probabilità in base alla storia dei premi ottenuti nelle partite precedenti». Un numero uscito dieci volte di fila ha esattamente la stessa probabilità di uscire all’undicesimo giro.
Roulette gratis e demo: che cosa dice la norma
È di gran lunga la ricerca più frequente attorno a questo gioco, e la risposta è più semplice di quanto si creda: sì, è legale, e la versione gratuita deve comportarsi esattamente come quella a soldi.
Le Linee Guida sono esplicite: le sessioni gratuite «non devono differire in alcun aspetto e garantire lo stesso comportamento rispetto a quelle dove viene impiegato denaro. Dovranno in particolare utilizzare lo stesso RNG e la stessa logica di gioco».
Fino al 2024 offrirle era addirittura obbligatorio per i concessionari; con le regole tecniche nuove il «devono» è diventato «possono». Non sono mai state vietate — la storia completa, con i testi a confronto, è nella pagina sulle slot online.
Che cosa la demo insegna, e che cosa no
Insegna il tavolo: dove si posano le fiches per un cavallo o una sestina, come si fa un annuncio, che cosa succede quando esce lo zero. Per questo serve, e vale la pena usarla prima di depositare.
Non insegna nient’altro. Non esiste una sequenza da studiare, perché i giri sono indipendenti, e non esiste un sistema che sposti il margine: raddoppiare dopo ogni perdita — la martingala — non cambia il 48,65%, cambia solo la velocità con cui si arriva al limite del tavolo o del portafoglio.
Chi vende sistemi vincenti alla roulette sta vendendo qualcosa che la matematica del gioco esclude.
Che cosa la legge italiana chiede davvero a una roulette
Meno di quanto si immagini. Le Linee Guida per la certificazione della piattaforma di gioco hanno un’appendice dedicata alla roulette, ed è lunga sei punti e mezza pagina. Eccoli tutti:
1. Ogni «zero» usato deve essere etichettato in modo inconfondibile (ad es. «0» anziché «00»).
2. La simulazione della ruota dovrà avere lo stesso formato di una tradizionale ruota da casinò (ivi compresi i colori dei vani e la posizione dei numeri), ad eccezione della posizione degli «zero».
3. Una scheda o una descrizione di tutte le puntate disponibili e dei pagamenti corrispondenti dovrà essere accessibile al giocatore quando il gioco non è in corso.
4. Il metodo per selezionare le singole puntate dovrà essere illustrato nelle regole.
5. La puntata o le puntate già selezionate dovranno essere visualizzate sulla schermata.
6. La simulazione di giro della pallina dovrà condurla in una posizione che definisca inequivocabilmente il numero vincente.
Il punto 3 è quello che ti riguarda di più: hai diritto a vedere la tabella dei pagamenti prima di puntare, non dopo. Se un tavolo non te la mostra fuori dal gioco, non sta rispettando la norma.
Tre cose che l'appendice non dice
Abbiamo cercato nel documento intero, e il risultato è informazione in sé:
- Le permanenze — zero occorrenze. Nessun obbligo di mostrare i numeri usciti.
- Le puntate annunciate — zero occorrenze. Vicini dello zero, orfanelli e serie non sono regolati.
- La partage e en prison — zero occorrenze. Le regole che rendono la francese la roulette con il miglior ritorno non sono normate: sono una scelta del fornitore del tavolo.
E l’appendice vale «soltanto alle simulazioni» — cioè alla roulette con generatore di numeri casuali. La roulette dal vivo non è coperta da nessuna di queste sei regole: ricade sull’appendice del live dealer, che disciplina lo studio, la verifica annuale e la lingua del croupier, ma non contiene una sola regola sulla roulette come gioco.
Ultimo dato, e sorprende: questa appendice non cambia dal 2014. L’abbiamo confrontata parola per parola con la versione precedente delle Linee Guida — è identica. La roulette online italiana è regolata da un testo scritto prima che esistessero i tavoli dal vivo come li conosciamo oggi.
Se cade la connessione mentre hai una puntata sul tavolo
La norma lo prevede, e distingue i due casi. Sulla roulette RNG, la partita non conclusa resta in sospeso e «al momento della riconnessione, lo SGAD deve proporre al giocatore di completare la partita non conclusa» — anzi, deve obbligarlo a finirla prima di aprirne un’altra. E «i conti di gioco dei giocatori devono riportare i fondi impegnati nelle partite non concluse»: i soldi restano visibili, non spariscono.
Sulla roulette dal vivo la regola è diversa, perché il tavolo non aspetta: hai diritto a «continuare la partecipazione alla mano, qualora non si sia nel frattempo conclusa». Se il giro è finito mentre eri disconnesso, è finito.
C’è anche un obbligo di trasparenza: «le regole di gioco devono contemplare i casi di interruzione della connessione e spiegarne le conseguenze al giocatore». Nella pratica, però, nessuna delle pagine di regole della roulette che abbiamo letto lo spiega — né su SNAI né su Sisal. È un obbligo che esiste sulla carta e non si vede sullo schermo.
Quello che i siti scrivono male sulla roulette
Leggendo le pagine di regole di cinque operatori abbiamo trovato contraddizioni che riguardano proprio i punti su cui un giocatore vorrebbe certezza. Le riportiamo perché sono verificabili in pochi minuti da chiunque.
- Due marchi dello stesso gruppo insegnano la partage al contrario. Per la Sisal, la partage è la regola della francese ed en prison ne è una variante. Per la SNAI, en prison è della francese e la divisione della puntata è dell’europea. Sisal e SNAI appartengono allo stesso gruppo.
- E la SNAI si contraddice nella stessa pagina. Il corpo del testo spiega che, uscendo lo zero, «le puntate esterne semplici vengono divise tra il banco e chi ha puntato». Poche righe sotto, la FAQ della stessa pagina risponde: «Cosa succede quando esce lo zero? … tutte le altre puntate vengono ritirate dal croupier». O c’è la divisione, o il banco prende tutto. Non possono essere vere entrambe.
- La Sisal descrive una ruota che non esiste. «Gli spicchi sono numerati da 0 a 36 e colorati alternativamente di rosso e nero, tranne lo zero che è bianco». Su una ruota tradizionale lo zero è verde — e la SNAI infatti lo scrive giusto. È anche l’unico punto in cui la contraddizione tocca la norma: l’appendice ADM impone «lo stesso formato di una tradizionale ruota da casinò, ivi compresi i colori dei vani».
- La Sisal pubblica errori di foglio di calcolo. Nella tabella delle vincite mensili, la Roulette Francese Sisal mostra
#DIV/0!al posto del RTP — nei tre mesi pubblicati. La Monopoly Roulette in due. - La tabella RTP della BetFlag ha il filtro rotto. Cambiando fornitore — Playtech, Pragmatic, NetEnt, Capecod e altri — restituisce sempre le stesse otto righe di roulette, identiche al centesimo. Su 87 roulette RNG e 85 dal vivo, otto sono consultabili.
- E dichiara lo stesso RTP teorico per tavoli matematicamente diversi. Tutte e otto hanno «97,3%», compresa la Virtual Space Roulette 120x e la Virtual Vegas Roulette 500x: sono varianti con moltiplicatori, non possono avere il teorico della roulette europea semplice. La norma chiede che la tabella mostrata corrisponda «a quella adoperata nel trattato matematico».
- Nessuno pubblica il vantaggio del banco in percentuale. Lo abbiamo cercato in tutte le pagine di regole e di RTP dei cinque operatori. SNAI ci arriva più vicino di tutti — «inferiore al 50% per la presenza dello zero» — ma il numero non c’è. È l’informazione più semplice e più utile della roulette, ed è l’unica che manca.
- La SNAI rimanda ancora all’AAMS per le informazioni sulle slot: «puoi trovare tutte le informazioni aggiornate direttamente sul sito ufficiale di AAMS». L’AAMS è stata incorporata nell’ADM nel 2012.
- Pagine che non si aprono.
sisal.it/casino/roulette/regoledà 404; la pagina delle vincite della SNAI ha restituito un errore del server in chiaro; e la Eurobet è stata irraggiungibile per tutta la durata della nostra lettura — la sua pagina di manutenzione cita i «Monopoli di Stato», autorità che non esiste dal 2020.
Niente di tutto questo rende i giochi irregolari, e nessuna di queste cose tocca i tuoi soldi. Dice però una cosa sola, e vale per tutti: le pagine di regole dei casinò italiani non vengono rilette da parecchio. Se una condizione ti sembra importante, verificala nel regolamento del singolo tavolo, non nella pagina editoriale del sito.











