App scommesse: perché su Android non la trovi sul Play Store, e come si scarica davvero

Quasi tutte le guide alle app di scommesse cominciano con una classifica. Questa comincia con un fatto che nessuna delle otto pagine che abbiamo misurato racconta, e che cambia il modo in cui si scarica l’app su metà dei telefoni italiani.

In Italia, sul Google Play Store, le app di scommesse sportive non possono esistere. Non è una scelta dei bookmaker e non c’entra l’ADM: è la policy di Google. La sua tabella ufficiale, paese per paese, elenca per l’Italia una sola categoria di gioco a denaro reale ammessa — «Lotteries». Le scommesse sportive non ci sono. Nello stesso documento i paesi che le ammettono sono trenta: Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Svizzera, Grecia, Romania e via elencando.

Da qui discende tutto il resto. Su iPhone l’app c’è, sull’App Store, perché Apple la ammette a tre condizioni scritte nelle sue linee guida. Su Android l’app si scarica come file .apk dal sito del concessionario, dopo aver autorizzato l’installazione da un’origine che il telefono non conosce. Un concessionario lo mette per iscritto sulla propria pagina: «L’app Sport di Eurobet non è disponibile sul Play Store di Google».

È il motivo per cui le guide che scrivono «scaricala dal Play Store» stanno mandando il lettore in un posto dove l’app non c’è — e il motivo per cui chi cerca «app scommesse apk» finisce, con una certa facilità, su siti che non sono quelli del bookmaker. Questa pagina spiega la regola, il percorso corretto sui due sistemi, e come si distingue un file legittimo da uno che non lo è.

Marco Ferretti
Ultimo aggiornamento:
07/09/2026

Le app dei siti con concessione ADM

Le applicazioni ufficiali degli operatori autorizzati. Da dove si scaricano davvero, e perché su Android non passano dal Play Store, è spiegato qui sotto.

Concessione ADM 16032
Snai logo
. Snai
4.5
/5
Punto di forza:Ricarica da 1 € e prelievo in contanti in agenzia
  • Oltre 400 mercati su una partita di calcio
  • Prelievo in contanti fino a 999 € al giorno
  • Spiega da cosa dipendono i tempi di prelievo
Apple Pay
Bonifico bancario
Mastercard
Neteller
PayPal
Paysafecard
Postepay
Skrill
Visa
ADM 16007
Planetwin365 logo
. Planetwin365
4.5
/5
Punto di forza:Ricco assortimento di mercati
  • Ricco assortimento di mercati
  • Ottime promozioni Live
  • Ottima app
Apple Pay
Bonifico istantaneo
Mastercard
Neteller
PayPal
Paysafecard
Postepay
Skrill
Visa
ADM 16009
Goldbet logo
. Goldbet
4.5
/5
Punto di forza:Vasta scelta di mercati e quote
  • Vasta scelta di mercati e quote
  • Scommesse Live
  • Ottima app
Apple Pay
Bonifico bancario
Bonifico istantaneo
Google Pay
Mastercard
MuchBetter
Neteller
PayPal
Paysafecard
Postepay
Skrill
Visa
ADM 16023
Pokerstars-logo
. PokerStars
4.5
/5
Punto di forza:Ottime app IOS e Android
  • Ottime app IOS e Android
  • Supporto velocissimo in tutte le lingue h24
  • 50 giri gratuiti senza deposito
ADM 16030
Bet365 logo
. bet365
4.5
/5
Punto di forza:App mobile ben strutturata
  • App mobile ben strutturata
  • Ottimo servizio di streaming
  • Cash out disponibile
Apple Pay
Bonifico bancario
Google Pay
Mastercard
Neteller
PayPal
Paysafecard
Skrill
Visa
Concessione ADM 16021
Netbet logo
. NetBet
4.5
/5
Punto di forza:Il palinsesto più ampio: 1.401 eventi prematch
  • 1.401 eventi prematch in 24 discipline
  • Calcio in 71 paesi, anche divisioni inferiori
  • Prelievi immediati su PayPal, Skrill e Neteller
Apple Pay
Bonifico bancario
Mastercard
Neteller
PayPal
Paysafecard
Postepay
Skrill
Visa

La regola che decide tutto: cosa ammettono Google e Apple in Italia

Le due piattaforme che distribuiscono software sui telefoni hanno regole proprie sul gioco a denaro reale, e sono più restrittive della legge italiana. Un’app può essere perfettamente legale, offerta da un concessionario con licenza ADM in regola, e non poter comunque stare su uno dei due store. È esattamente quello che succede in Italia, e succede solo su Android.

Il Play Store, in Italia, ammette una cosa sola — e non sono le scommesse

Partiamo da qui perché è il fatto che cambia il comportamento pratico del lettore, e perché è verificabile in un minuto sul sito di Google.

Google pubblica una policy chiamata Real-Money Gambling, Games, and Contests, e insieme a essa una tabella paese per paese che elenca, per ciascuno, quali tipi di gioco a denaro reale sono ammessi sul Play Store. È un documento pubblico e non ambiguo. Alla riga dell’Italia c’è una sola categoria: «Lotteries».

Non «scommesse sportive». Non «casinò». Lotterie. Il che significa, in concreto, che l’app sportiva di un concessionario italiano non può essere pubblicata sul Play Store italiano, per quanto in regola sia quel concessionario.

Il contrasto rende la cosa ancora più netta. Nello stesso documento, i paesi in cui le scommesse sportive sono ammesse sono trenta, e comprendono tutti i grandi mercati europei regolamentati. Un operatore che ha una licenza in Italia e una in Spagna può avere la propria app di scommesse sul Play Store spagnolo e non su quello italiano. La differenza non è nella legge italiana: è nella politica di Google.

Dove le app di scommesse sportive sono ammesse, e dove no

Paese Scommesse sportive sul Play Store Nota
Italia No Ammesse solo le lotterie
Francia Fra i primi paesi ammessi
Regno Unito Fra i primi paesi ammessi
Irlanda Fra i primi paesi ammessi
Germania Aggiunta nell’espansione del 2021
Spagna Aggiunta nell’espansione del 2021
Portogallo
Paesi Bassi
Belgio Aggiunto nell’espansione del 2021
Austria
Svizzera
Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia
Grecia, Croazia, Romania, Bulgaria
Ungheria, Cechia, Slovacchia, Serbia
Turchia, Colombia, Messico, Panama
Stati Uniti Aggiunti nell’espansione del 2021

Vale la pena essere chiari su cosa questo non significa, perché è il punto in cui nasce la confusione. Non significa che l’app sia illegale, né che l’operatore abbia qualcosa da nascondere, né che l’ADM abbia posto un divieto. L’ADM non c’entra: un negozio privato ha deciso quali prodotti mettere sugli scaffali, e in Italia ha deciso di non mettere questo.

Perché quasi nessuno te lo dice

Delle otto pagine editoriali che abbiamo misurato su questo argomento, nessuna spiega la policy del Play Store. Diverse contengono un paragrafo intitolato «come scaricare l’app su Android» che si limita a dire di cercarla sullo store — istruzione che manda il lettore in un posto dove l’app non c’è, e che produce l’esito peggiore possibile: uno che non trova nulla, torna su un motore di ricerca, digita «app scommesse apk» e finisce su un sito qualsiasi.

È esattamente la sequenza che questa pagina esiste per interrompere.

Le regole di Apple, riga per riga

Sul versante opposto, Apple le app di scommesse le ammette — ma a condizioni scritte, che spiegano diversi comportamenti dell’app che di solito vengono attribuiti al bookmaker.

La regola che conta è la 5.3.4 delle App Store Review Guidelines, e vale la pena leggerla per intero perché è breve: le app che offrono «real money gaming (e.g. sports betting, poker, casino games, horse racing) or lotteries» devono avere «necessary licensing and permissions in the locations where the app is used», devono essere «geo-restricted to those locations» e devono essere «free on the App Store».

Accanto c’è la 5.3.3, che è quella che risponde alla domanda più frequente di chi usa un iPhone: «Apps may not use in-app purchase to purchase credit or currency for use in conjunction with real money gaming of any kind». Ecco perché il deposito non passa mai dall’ID Apple e apre invece la cassa dell’operatore. Non è una scelta del bookmaker: è un divieto di Apple.

Le cinque condizioni, e cosa producono

Regola Cosa impone Conseguenza per te
Licenza L’operatore deve avere «necessary licensing and permissions» dove l’app è usata Sull’App Store italiano ci sono solo app di concessionari ADM
Geo-restrizione L’app deve essere «geo-restricted» ai territori della licenza Fuori dall’Italia non accetta giocate
Gratuità L’app deve essere «free on the App Store» Nessuna app di scommesse legittima si paga
Niente acquisti in-app Vietato usare l’in-app purchase per «credit or currency» da giocare Il deposito non passa mai dall’ID Apple
Ausili vietati Fuori gli «illegal gambling aids», contapunti compresi Le app «sistema infallibile» non stanno sullo store

Il risultato: due percorsi diversi sullo stesso servizio

iPhone / iPad Android
Dove si trova l’app App Store Sito del concessionario
Formato Installazione dallo store File .apk
Serve un’autorizzazione? No , per l’origine sconosciuta
Aggiornamenti Automatici, dallo store Proposti dall’app stessa
Chi controlla il pacchetto Apple, in revisione Tu, guardando il dominio
Rischio principale Praticamente nullo Scaricare da un sito che non è quello giusto
Deposito Metodi del conto di gioco Metodi del conto di gioco

La tabella è la sintesi di tutta la prima parte di questa pagina. Lo stesso operatore, lo stesso conto di gioco, la stessa piattaforma certificata — e due modi di arrivarci completamente diversi, per una ragione che non ha niente a che vedere con le scommesse italiane.

La riga da leggere due volte è la penultima: su Android il controllo sul pacchetto lo fai tu. Su iPhone c’è la revisione di Apple in mezzo; su Android, quando si installa da fuori dallo store, in mezzo non c’è nessuno. Ed è per questo che la sezione successiva è la più utile di questa pagina.

Scaricare l'apk senza farsi male

Detto tutto il resto, l’installazione da file non è un’operazione da esperti e non c’è ragione di averne paura. Il formato .apk è semplicemente il modo in cui un’applicazione Android è impacchettata: è lo stesso formato che installa il Play Store. Quello che cambia non è il file, è chi lo ha messo lì.

Un concessionario descrive il passaggio così, sulla propria pagina ufficiale: dopo il download bisogna «selezionare tra le impostazioni la voce Concedi autorizzazione». È Android che chiede conferma ogni volta che un pacchetto arriva da fuori dello store, ed è una domanda sensata: sta dicendo che da quel momento si fida di te invece che di Google.

La regola d’oro è una sola, e non ha eccezioni: il file si scarica dal dominio del concessionario. Non da un sito di apk, non da un motore di ricerca a caso, non da un link ricevuto. Il dominio giusto è quello associato al numero di concessione, e la tabella dei concessionari più avanti in questa pagina serve esattamente a questo.

I sette passaggi, e cosa guardare a ciascuno

Passo Cosa fare Cosa controllare
1 Apri dal telefono il sito del concessionario, digitando il dominio Che sia il dominio della tabella, non un risultato pubblicitario
2 Scorri in fondo alla pagina Il numero di concessione ADM, serie 16xxx
3 Vai alla pagina «app» del sito Che il download parta dallo stesso dominio
4 Premi il pulsante di download Che il file scaricato sia un .apk
5 Autorizza il browser a installare applicazioni Che l’autorizzazione sia chiesta al browser, non a un’altra app
6 Installa e apri Che l’app chieda le credenziali del tuo conto, non dati di pagamento
7 Torna nelle impostazioni e revoca l’autorizzazione Fatto una volta, non serve più

Il passaggio 7 è quello che quasi nessuno fa e che costa dieci secondi: una volta installata l’app, l’autorizzazione a installare da origini sconosciute si può revocare. Serviva per quel file, non serve più. Lasciarla attiva significa tenere aperta una porta per il resto della vita del telefono.

Come si riconosce un pacchetto che non è del concessionario

Segnale Cosa significa
Il file arriva da un sito di raccolta di apk Non è il pacchetto del concessionario: nessuno garantisce cosa contiene
La versione è «mod», «premium», «sbloccata» Un’app di scommesse non ha niente da sbloccare: il conto è sul server dell’operatore
Promette «bonus esclusivi» non presenti sul sito I bonus vivono sul conto di gioco, non nell’applicazione
Il link è arrivato in chat o per SMS Canale tipico dei pacchetti falsi
L’app chiede i dati della carta all’avvio Il deposito si fa dalla cassa, a conto aperto, mai in installazione
Chiede permessi su SMS, contatti o accessibilità Nessuna app di scommesse ne ha bisogno
Il sito non mostra nessun numero di concessione Non è un concessionario italiano
Il numero di concessione comincia per 15 Serie cessata il 12 novembre 2025

Nessuno di questi segnali richiede competenze tecniche: sono tutti visibili prima di premere «installa». E il più importante è l’ultimo paio — il numero di concessione —, perché è l’unico controllo che non si può falsificare comodamente: il numero deve corrispondere al dominio, e il dominio è pubblico.

La terza via: l'icona sulla schermata Home

C’è una possibilità che quasi nessuna pagina nomina, e che per molti risolve la questione senza installare niente. Dal browser del telefono, aprendo il sito dell’operatore, il menù offre una voce del tipo «Aggiungi alla schermata Home». Il risultato è un’icona che apre il sito a tutto schermo, senza barra degli indirizzi.

L’aspetto è quello di un’app, ma non si installa nulla e non si autorizza nessuna origine sconosciuta. In cambio si perdono le notifiche e una parte della fluidità. Per chi gioca occasionalmente è il compromesso più ragionevole; per chi gioca live con regolarità, l’app nativa resta più rapida.

I 48 concessionari da cui si scarica un'app legittima

Questa tabella ha una funzione diversa da quella che ha nelle altre pagine del sito. Qui non serve solo a dire chi è autorizzato: serve a dire da quale indirizzo esatto deve partire il download del file, dato che su Android non c’è uno store a garantirlo.

L’ultima colonna è quindi la più importante della pagina. Se il sito da cui stai per scaricare non è lì dentro, non è il sito di quel concessionario — indipendentemente da quale logo mostri e da quanto sia convincente.

Dal 13 novembre 2025 vale la regola una concessione, un marchio, un dominio: i codici sono della serie 16xxx e la serie precedente, i «15xxx», è cessata il 12 novembre 2025. Un numero che comincia per 15 in un piè di pagina, oggi, è la firma di un sito che non è stato aggiornato — o di un sito che non è quello che dice di essere.

Marchio, concessione e dominio autorizzato

Marchio Concessione Società concessionaria Dominio da cui scaricare
WinBet 16000 Win Bet Online Ltd www.winbet.it
DomusBet 16002 Domus Bet S.r.l. www.domusbet.it
PerlaPlay 16003 Hit D.d. Nova Gorica www.perlaplay.it
ePlay24 16004 E-play 24 Ita Limited www.eplay24.it
Sportium 16005 E-play 24 Ita Limited www.sportium.it
Betwin360 16006 E-play 24 Ita Limited www.betwin360.it
Planetwin365 16007 Pwo S.p.a. www.planetwin365.it
Betflag 16008 Betflag S.p.a. www.betflag.it
Goldbet 16009 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. www.goldbet.it
Lottomatica 16010 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. www.lottomatica.it
Totosì 16011 Totosi' S.r.l. www.totosi.it
Eurobet 16012 Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale www.eurobet.it
Bwin 16013 Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale www.bwin.it
Gioco Digitale 16014 Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale www.giocodigitale.it
QuiGioco 16015 Hbg On Line Gaming S.r.l www.quigioco.it
Fastbet 16016 Replatz S.r.l. www.fastbet.it
Stake 16017 Stake Italy S.r.l. www.stake.it
Codere 16018 Codere.it S.r.l. www.codere.it
LeoVegas 16019 Leo Vegas Gaming P.l.c. www.leovegas.it
Sisal 16020 Sisal Italia S.p.a. www.sisal.it
NetBet 16021 Bpg Online Ltd www.netbet.it
PokerStars 16023 Tsg Italy Srl www.pokerstars.it
Betpassion 16024 Syngame S.p.a. www.betpassion.it
Bgame 16025 Bgame S.p.a. Societa' Benefit www.bgame.it
StarCasinò 16026 Azzurri Limited www.starcasino.it
Betsson 16027 Azzurri Limited www.betsson.it
Betfair 16028 Betfair Italia S.r.l. www.betfair.it
Casinò di Sanremo 16029 Casino' Di Sanremo Spa online.casinosanremo.it
Bet365 16030 Hillside (New Media Malta) Plc www.bet365.it
Vincitù 16031 Vincitu' S.r.l. www.vincitu.it
Snai 16032 Snaitech Spa www.snai.it
Betpoint 16034 Betpoint S.r.l. www.betpoint.it
Elabet 16036 Italix Gaming Limited www.elabet.it
Stanleybet 16037 Total Gaming Solutions Limited www.stanleybet.it
StarVegas 16038 Greentube Malta Limited www.starvegas.it
Sunbet 16039 Betpremium S.r.l. www.sunbet.it
Betitaly 16040 Gi.lu.pi. S.r.l. www.betitaly.it
DAZN Bet 16041 Scommettendo S.r.l. www.daznbet.it
Winamax 16042 Winamax Sa www.winamax.it
Zonagioco 16043 Diecimilauno S.p.a. www.zonagioco.it
William Hill 16044 William Hill Malta Plc www.williamhill.it
888casino 16045 888 Italia Limited www.888casino.it
Staryes 16046 Vittoria Bet 2009 S.r.l. www.staryes.it
Sportbet 16047 Sportbet S.p.a. www.sportbet.it
AdmiralBet 16048 Admiral Bet S.r.l. www.admiralbet.it
MyLotteries Play 16049 Mylotteries S.r.l. www.mylotteriesplay.it
Marathonbet 16050 Marathonbet Italy S.r.l. www.marathonbet.it
Gioca7 16051 Pintertotobet Srl www.gioca7.it

Non esiste un «elenco delle app autorizzate»

Vale la pena chiarirlo perché è una domanda ricorrente e la risposta è controintuitiva. L’ADM non pubblica un elenco di applicazioni approvate, e non lo pubblica perché non è l’app l’oggetto dell’autorizzazione. Autorizzato è il concessionario, e certificata è la sua piattaforma di gioco; l’app è un canale d’accesso a quella piattaforma, come lo è il browser.

La conseguenza operativa è che l’unico elenco che conta è quello qui sopra — i concessionari e i loro domini —, e la verifica dell’app coincide con la verifica del sito da cui arriva.

Perché lo stesso gruppo compare più volte

Leggendo la colonna della società si nota che alcuni nomi si ripetono: una società può essere titolare di più concessioni, ciascuna con marchio e dominio propri. Per le app la conseguenza è concreta e fa risparmiare tempo: due marchi dello stesso gruppo girano di norma sulla stessa piattaforma tecnica, quindi le loro app si somigliano fino a coincidere, con lo stesso palinsesto e le stesse quote.

Installarle entrambe «per confrontare» non serve. La lista dei gruppi è nella nostra pagina sull’elenco ADM.

App nativa, sito e la terza via: cosa cambia davvero

La domanda «meglio l’app o il sito?» viene quasi sempre posta in termini di velocità, e quasi sempre riceve una risposta commerciale. La differenza vera è un’altra, ed è misurabile: quanti passaggi separano l’intenzione dalla giocata confermata.

Sul pre-match quei passaggi non contano niente — una quota ferma da tre giorni non si muove nei dieci secondi che impieghi a fare l’accesso. Sul live contano moltissimo, perché lì un mercato può vivere pochi minuti e le quote cambiano mentre stai guardando.

Le tre forme, a confronto

App nativa Sito dal browser Icona in schermata Home
Si installa? No No
Origini sconosciute (Android) Non serve Non serve
Occupa spazio Da poche decine a oltre 100 MB Nulla Nulla
Notifiche No Limitate o assenti
Accesso biometrico Di norma sì Dipende dal browser Dipende dal browser
Velocità sul live La migliore La peggiore Intermedia
Aggiornamenti Da gestire (su Android) Sempre aggiornato Sempre aggiornato
Stesso conto e stesse quote

Le otto differenze che si sentono usando

Cosa cambia davvero App Sito Perché conta
Tocchi fino alla conferma Meno Di più Nel live la finestra utile dura minuti
Sessione aperta Spesso no Evita di rifare l’accesso mentre la quota si muove
Livescore nel biglietto Di solito sì Raramente Evita di uscire per controllare il risultato
Cash out raggiungibile In una schermata In due o tre È una facoltà del concessionario, e dura poco
Notifiche No Comodo — e il punto in cui serve attenzione
Quote e palinsesto Identici Identici Non esiste una «quota app»
Limiti e autoesclusione Identici Identici Il conto di gioco è lo stesso
Promozioni A volte riservate A volte diverse Scelta commerciale, da leggere nei termini

Le due righe in fondo meritano una lettura lenta. Quote e palinsesto sono identici: app e sito sono due finestre sullo stesso sistema, e una differenza di quota fra i due canali dello stesso operatore, nello stesso istante, non è un’offerta migliore ma un aggiornamento non ancora arrivato. E limiti e autoesclusione sono identici, perché il conto di gioco è lo stesso — disinstallare l’app non chiude niente e non ferma niente.

Il rovescio della comodità

C’è una cosa che va detta in una pagina come questa, e che nessuna delle otto misurate dice. Tutto ciò che rende un’app migliore di un sito — meno tocchi, sessione sempre aperta, nessun accesso da rifare, il cash out a una schermata di distanza — è la stessa cosa che rende più facile giocare più di quanto si era deciso.

I passaggi che l’app elimina sono anche i momenti in cui ci si ferma. Non è un argomento contro le app: è il motivo per cui su questo canale, più che su altri, conviene impostare un limite di deposito prima ancora di piazzare la prima giocata. Si fa dall’app stessa, in due schermate, e vale su tutti i canali.

Il live e i pagamenti dall'app

Sono le due cose per cui l’app viene installata davvero, ed è utile guardarle con quello che abbiamo già documentato altrove invece che con la lista di funzioni del bookmaker.

Il live: cosa guardare, e perché

Cosa guardare in un’app per il live Perché conta
Impostazione delle variazioni di quota Decide se la giocata passa o viene rifiutata quando la quota si muove
Visibilità dello stato «in attesa» Ti dice se sei ancora in accettazione al totalizzatore
Livescore integrato nel biglietto Il livescore è più veloce dello streaming dello stesso operatore
Cash out in una schermata È una facoltà del concessionario e la finestra utile è breve
Notifica di sospensione del mercato Spiega il rifiuto invece di lasciarti al buio
Streaming disponibile Richiede quasi sempre conto registrato e alimentato
Limiti di deposito raggiungibili Strumento di controllo, non un dettaglio

La prima riga è la più sottovalutata. Nel live la tua giocata non è accettata dal sito: è una richiesta inoltrata al totalizzatore nazionale dell’ADM, e vale solo dopo essere stata registrata lì. Nel tempo di quel viaggio la quota può muoversi, e l’impostazione che scegli nell’app — accettare le variazioni, accettarle solo al rialzo, o rifiutarle — decide se la giocata passa o torna indietro. Il meccanismo per intero è nella nostra pagina sulle scommesse live.

La riga sullo streaming va letta insieme: l’accesso è generalmente riservato a chi ha un conto registrato e alimentato, e il video arriva comunque dopo il dato su cui il mercato si muove.

I pagamenti: perché il deposito non passa dallo store

Aspetto Come funziona dall’app
Chi processa il deposito La cassa del concessionario, mai lo store
Acquisti in-app Vietati da Apple per il gioco a denaro reale
Metodi disponibili Gli stessi del sito, perché il conto è lo stesso
Portafogli del telefono Dove l’operatore li accetta, valgono come metodo del conto
Prelievo Di norma sullo strumento già usato e validato in entrata
Verifica dei documenti Si fa una volta, dall’app o dal sito indifferentemente

La seconda riga è quella che genera più domande fra chi usa un iPhone, e la risposta non è del bookmaker: la regola 5.3.3 di Apple vieta di usare gli acquisti in-app per comprare «credit or currency» da usare nel gioco a denaro reale. Per questo l’app apre la cassa dell’operatore invece della finestra di pagamento del sistema.

Per il resto vale quello che vale sul sito: i metodi sono gli stessi, e l’asimmetria fra entrata e uscita — un metodo che serve a depositare ma non a incassare — è il punto in cui si incaglia il primo prelievo. La mappa completa, operatore per operatore, è nella nostra pagina sui metodi di pagamento.

Non esiste una norma ADM sulle app — ed è bene sapere cosa significa

Diverse pagine parlano di «app certificate ADM» o di «app autorizzate», e la formula è fuorviante. L’abbiamo cercata: non esiste una norma dell’ADM dedicata alle applicazioni mobili, distinta dalle regole generali della piattaforma di gioco a distanza, e non esiste una certificazione separata dell’app.

Quello che esiste è la certificazione della piattaforma del concessionario. L’app rientra nel sistema con cui il concessionario presenta la propria offerta: deve descrivere le applicazioni collegate alla concessione, ma la verifica tecnica riguarda il sistema dietro, non il pacchetto installato sul telefono.

La lettura corretta è quindi rassicurante e va detta senza giri di parole: giocare dall’app di un concessionario equivale a giocare dal suo sito. Stesso conto, stessa piattaforma verificata, stesse regole di accettazione, stessi limiti, stessi strumenti di autotutela. Non c’è un regime «minore» per il mobile.

Il rovescio, però, è altrettanto concreto: siccome l’app non è certificata a sé, non c’è un bollino da cercare per distinguere il pacchetto vero da quello falso. La garanzia non sta nell’app, sta nel canale da cui arriva — e su Android quel canale sei tu a sceglierlo.

Chi regola che cosa, in una tabella

Oggetto Chi lo regola Che cosa impone
Il concessionario ADM Concessione, requisiti, obblighi di gioco responsabile
La piattaforma di gioco ADM Verifica tecnica di conformità
Il conto di gioco ADM Identificazione, limiti, autoesclusione
L’accettazione delle giocate ADM Registrazione al totalizzatore nazionale
L’app in quanto app Nessuna norma dedicata È un canale d’accesso alla piattaforma certificata
La distribuzione su iOS Apple Licenza, geo-restrizione, gratuità
La distribuzione su Android Google In Italia: solo lotterie
La pubblicità Legge italiana, AGCOM Divieto generale del Decreto Dignità

Le due righe centrali sono il punto della pagina. Sulla distribuzione dell’app l’ADM non ha voce: decidono Apple e Google, con regole proprie e per ragioni proprie. È il motivo per cui in Italia, paese con uno dei regimi di gioco più regolati d’Europa, l’app sportiva si scarica come un file da un sito — e in Portogallo, Spagna o Germania si scarica dal Play Store.

Le notifiche push sono pubblicità vietata?

È una domanda legittima e nessuna delle otto pagine misurate la pone — nessuna nomina nemmeno il Decreto Dignità. Rispondiamo con quello che le fonti dicono, e diciamo anche dove si fermano.

Il divieto è ampio. Il Decreto Dignità, all’articolo 9, vieta «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo […] inclusi i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media». Un’app è senz’altro un canale digitale, e una notifica promozionale è senz’altro una comunicazione.

Ma le linee guida dell’AGCOM che attuano quell’articolo non si pronunciano espressamente sulle notifiche push. Le abbiamo cercate e non c’è una riga sul punto. Quello che le linee guida fanno è tracciare un perimetro generale, distinguendo la promozione dalle comunicazioni che non hanno finalità promozionale.

La conclusione onesta è quindi questa: una notifica che ti informa su qualcosa che riguarda il tuo conto è un’altra cosa da una notifica che ti propone di giocare, e la seconda si colloca in una zona che nessuna fonte pubblica ha chiarito espressamente. Chi ti dice che le push sono sicuramente vietate, o sicuramente lecite, sta andando oltre i documenti.

Le sette notifiche tipiche, e come si distinguono

Tipo di notifica Natura Come la leggiamo
Esito di una giocata piazzata Informativa sul rapporto in corso Difficilmente qualificabile come pubblicità
Movimento di conto, prelievo accreditato Informativa Difficilmente qualificabile come pubblicità
Avviso tecnico, aggiornamento, manutenzione Informativa Difficilmente qualificabile come pubblicità
Verifica documenti, scadenza limiti Adempimento Dovuta
«Quota maggiorata su…», «bonus per te» Promozionale Zona grigia: ha natura pubblicitaria
Rilancio su un evento imminente Promozionale Zona grigia
«Non giocavi da un po’…» Riattivazione Zona grigia, e la più discutibile

La distinzione non è accademica, perché ha un uso pratico immediato: quando arriva una notifica, chiediti se ti sta informando su qualcosa che hai già fatto o se ti sta proponendo di fare qualcosa. La seconda categoria è quella progettata per riportarti dentro.

Cosa puoi fare tu, senza aspettare nessuno

Indipendentemente da come si risolva la questione giuridica, il controllo è già nelle tue mani e non richiede il permesso dell’operatore. Le notifiche si disattivano per singola app dalle impostazioni del telefono, in due passaggi, e la disattivazione non tocca in alcun modo il conto di gioco: continui a giocare esattamente come prima, senza essere richiamato.

Molti operatori permettono anche di scegliere quali comunicazioni ricevere dalle preferenze del conto. È il posto giusto se vuoi tenere gli avvisi sulle giocate e togliere le promozioni.

I bonus, visti dall'app

Il bonus non è un prodotto dell’app: è un prodotto del conto di gioco, e le sue condizioni sono le stesse su tutti i canali. Quello che cambia è il contesto d’uso, e cambia in un modo che conviene conoscere prima.

Chi gioca da app gioca più live e con più giocate brevi. Sono esattamente le due categorie su cui i regolamenti dei bonus mettono più clausole: quota minima per selezione, ammissibilità delle giocate live nel rigioco, divieto di cash out sulle giocate legate a un bonus. Il rischio tipico non è di essere ingannati — è di consumare il tempo del rigioco con giocate che non contano.

Le sei domande da fare a una promozione, dall'app

Domanda da farsi Perché riguarda proprio l’app
La promozione è riservata a chi gioca da app? Se sì, va attivata da lì e non dal sito
Il deposito qualificante può partire dall’app? Alcuni metodi sono esclusi dalla promozione
Le giocate live valgono per il rigioco? Dall’app si gioca soprattutto live
Quota minima per selezione Molti mercati live stanno sotto la soglia
Il cash out è ammesso sulle giocate con bonus? Spesso vietato, ed è a un tocco di distanza
Scadenza del rigioco Corre dall’assegnazione, non dal primo utilizzo

La quinta riga è quella che costa di più in pratica: sull’app il cash out è raggiungibile in una schermata, ed è facile usarlo per riflesso su una giocata che stava sbloccando un bonus. Il tipo di offerte in circolazione e le clausole tipiche sono nella nostra pagina sui bonus scommesse, e le offerte di apertura conto in quella sui bonus di benvenuto.

App e gioco responsabile

Questa sezione sta qui e non in fondo per una ragione: l’app è il canale su cui la distanza fra l’impulso e la giocata è più corta. Non è un giudizio morale, è la descrizione di un prodotto progettato per togliere passaggi — e i passaggi tolti sono anche quelli in cui si pensa.

Due dettagli che valgono più di molti consigli generici. Il primo: disinstallare l’app non chiude il conto e non ferma nulla. Il conto resta aperto, il saldo resta lì, e si rientra dal browser in trenta secondi. Chi disinstalla per smettere sta usando lo strumento sbagliato.

Il secondo: l’accesso biometrico, che è la funzione più comoda di tutte, è anche quella che elimina l’ultimo momento di attesa prima di entrare. Toglierlo e tornare alla password reintroduce qualche secondo — e per alcune persone quei secondi sono esattamente ciò che serve.

Gli strumenti, e fin dove arrivano

Strumento Dove si trova Ampiezza
Limite di deposito Area conto, dall’app Quell’operatore, tutti i canali
Autolimitazione di spesa Area conto, dall’app Quell’operatore
Autoesclusione dal singolo sito Area conto, dall’app Quell’operatore
Registro Unico degli Auto-esclusi Richiesta all’ADM Tutti i concessionari italiani
Disattivare le notifiche Impostazioni del telefono Quella app
Togliere l’accesso biometrico Impostazioni dell’app Reintroduce un passaggio prima di entrare
Numero verde 800 558 822 Istituto Superiore di Sanità Gratuito e anonimo

La riga che conta davvero è la quarta. L’autoesclusione fatta sul singolo operatore vale solo per quell’operatore: si può aprire un conto altrove il giorno dopo. L’iscrizione al Registro Unico degli Auto-esclusi ha invece effetto presso tutti i concessionari con licenza italiana, quindi su tutte le loro app contemporaneamente. È l’unico strumento che chiude la porta e non la lascia socchiusa.

Gli errori che costano di più

Raccolti in una tabella perché sono quasi tutti errori di percorso, non di gioco: si commettono prima di piazzare la prima scommessa.

Dieci errori, e la mossa corretta

Errore Cosa succede Cosa fare invece
Cercare l’app sul Play Store Non la trovi, e cerchi altrove Andare sul sito del concessionario
Scaricare l’apk da un sito di raccolta Nessuno garantisce cosa contiene Solo dal dominio con il numero di concessione
Lasciare attiva l’autorizzazione a origini sconosciute Porta aperta per sempre Revocarla dopo l’installazione
Installare una versione «mod» o «sbloccata» Non c’è nulla da sbloccare: il conto è sul server Ignorarla
Fidarsi del logo invece del dominio Il logo si copia in un minuto Confrontare il dominio con la tabella
Aggiornare da un link ricevuto Canale tipico dei pacchetti falsi Aggiornare dal sito ufficiale
Installare app di due marchi dello stesso gruppo Stessa piattaforma, stesse quote Confrontare operatori di gruppi diversi
Giocare live senza impostare le variazioni di quota Giocate rifiutate senza capire perché Scegliere l’impostazione prima
Disinstallare l’app per smettere Il conto resta aperto Limiti, autoesclusione, RUA
Usare una VPN per giocare dall’estero Violazione dei termini del conto Non si può: la concessione è territoriale

In sintesi

In Italia le app di scommesse sportive non stanno sul Google Play Store, perché la policy di Google ammette per l’Italia le sole lotterie. Non è una questione di legalità e l’ADM non c’entra: trenta altri paesi, fra cui tutti i grandi mercati europei regolamentati, le ammettono senza problemi.

Su iPhone l’app c’è, sull’App Store, perché Apple la ammette a tre condizioni scritte: licenza valida dove l’app è usata, geo-restrizione a quei territori, e gratuità. La stessa regola vieta di depositare con gli acquisti in-app — ecco perché il deposito apre la cassa dell’operatore.

Su Android l’app si scarica come file dal sito del concessionario, autorizzando una volta l’installazione da origini sconosciute. Il formato non è pericoloso; lo è la provenienza. La regola senza eccezioni: scaricare dal dominio che corrisponde al numero di concessione della serie 16xxx, e revocare l’autorizzazione appena finito.

Non esiste una certificazione ADM dell’app. Certificata è la piattaforma; l’app è un canale d’accesso. Il che vuol dire due cose insieme: giocare da app equivale a giocare dal sito, e non c’è nessun bollino da cercare per riconoscere il pacchetto vero — la garanzia è il canale da cui arriva.

Sulle notifiche push non c’è una risposta certa. Il divieto di pubblicità è amplissimo, ma le linee guida dell’autorità non si pronunciano sul punto. La distinzione utile è fra ciò che ti informa su qualcosa che hai fatto e ciò che ti propone di giocare — e la seconda categoria si disattiva dalle impostazioni del telefono, senza chiedere niente a nessuno.

App e sito hanno le stesse quote, lo stesso conto e gli stessi limiti. Quello che cambia è il numero di passaggi fino alla conferma: un vantaggio reale sul live, e la ragione per cui su questo canale conviene impostare un limite di deposito prima della prima giocata.

Domande frequenti

Perché la policy di Google non le ammette. Il documento «Real-Money Gambling, Games, and Contests» contiene una tabella paese per paese, e alla riga Italia compare una sola categoria consentita: «Lotteries». Le scommesse sportive e il casinò non ci sono.

Non dipende dall’ADM e non significa che l’app sia illegale: significa che Google ha deciso di non distribuirla. La prova del contrario è nella stessa tabella: trenta paesi ammettono le app di scommesse sportive sul Play Store, fra cui Francia, Germania, Spagna, Portogallo e Regno Unito. Un concessionario italiano che opera anche all’estero può quindi avere la propria app sul Play Store spagnolo e non su quello italiano.

Dal sito ufficiale del concessionario, come file .apk. Il percorso è: aprire dal telefono la pagina «app» del sito dell’operatore, premere il pulsante di download, autorizzare il browser a installare applicazioni quando il telefono lo chiede, e completare l’installazione.

Il passaggio dell’autorizzazione non è un difetto dell’app: è Android che chiede conferma ogni volta che un file arriva da fuori dello store. Un concessionario descrive il passaggio così: «selezionare tra le impostazioni la voce Concedi autorizzazione».

La regola di sicurezza è una sola e non ha eccezioni: il file si scarica dal dominio del concessionario, quello con il numero di concessione nel piè di pagina. Mai da un sito di raccolta di apk, mai da un link ricevuto in chat.

Sì, sull’App Store, e non serve nessun file esterno. Apple ammette il gioco a denaro reale a tre condizioni scritte nella regola 5.3.4 delle sue linee guida: l’operatore deve avere «necessary licensing and permissions in the locations where the app is used», l’app deve essere «geo-restricted to those locations», e deve essere «free on the App Store».

È la ragione per cui su iPhone il percorso è semplice e su Android no: la differenza non sta nell’app né nell’operatore, sta nella politica dei due negozi.

Perché è vietato, e il divieto è di Apple, non del bookmaker. La regola 5.3.3 dice: «Apps may not use in-app purchase to purchase credit or currency for use in conjunction with real money gaming of any kind». Un deposito sul conto di gioco non può quindi passare dal sistema di acquisti in-app.

Il deposito avviene con i normali metodi di pagamento del conto — carta, portafoglio elettronico, bonifico —, ed è il motivo per cui l’app apre una pagina di cassa invece della finestra di pagamento del sistema operativo. Quali metodi accetta ciascun operatore lo trovi nella nostra pagina sui metodi di pagamento.

Il formato in sé no: è semplicemente il modo in cui un’applicazione Android viene impacchettata, ed è lo stesso formato che il Play Store installa. Il rischio non è il file, è la provenienza.

Quando si installa da fuori dello store si perde il controllo automatico che Google fa sui pacchetti pubblicati, e quel controllo va sostituito con il proprio. In pratica: scaricare solo dal dominio ufficiale del concessionario, verificare che sia lo stesso dominio associato al numero di concessione, diffidare di qualsiasi versione «modificata», «premium» o «con bonus sbloccato», e non installare mai un file arrivato per messaggio.

Con lo stesso controllo che vale per tutto il resto del settore, e richiede dieci secondi: scorri in fondo alla pagina e cerca il numero di concessione ADM. Dal 13 novembre 2025 vale la regola una concessione-un marchio-un dominio, e i codici sono della serie 16xxx: un numero che comincia per 15 appartiene alla serie cessata il 12 novembre 2025.

La tabella dei concessionari con sezione scommesse è in questa pagina, con marchio, numero e dominio autorizzato. Se il sito da cui stai per scaricare non è nella colonna dei domini, non è il sito del concessionario.

Non nel senso che di solito si intende, ed è bene dirlo perché diverse pagine lasciano credere il contrario. Non esiste una norma ADM dedicata alle applicazioni mobili e non esiste una certificazione separata dell’app.

Quello che esiste è la certificazione della piattaforma di gioco del concessionario. L’app è un canale di accesso a quella piattaforma: il concessionario deve descrivere le app collegate alla propria concessione, ma è il sistema dietro a essere verificato, non l’icona sul telefono. In pratica giochi sullo stesso sistema che useresti dal browser — con lo stesso conto, gli stessi limiti e le stesse regole.

È una zona grigia, e preferiamo dirlo invece di inventare una risposta netta. Il Decreto Dignità vieta «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro […] comunque effettuata e su qualunque mezzo […] inclusi i canali informatici, digitali e telematici». Il testo è ampio e non elenca le notifiche.

Le linee guida dell’AGCOM che attuano quell’articolo non si pronunciano espressamente sulle notifiche push: le abbiamo cercate e non c’è. Resta quindi una distinzione di principio fra comunicazione informativa a un cliente già registrato — l’esito di una giocata, un avviso tecnico, un movimento di conto — e messaggio promozionale, che ha natura pubblicitaria. Chi ti dice che le push sono sicuramente vietate, o sicuramente permesse, sta andando oltre le fonti.

Quello che puoi fare in ogni caso: le notifiche si disattivano dalle impostazioni del telefono, per singola app, senza chiedere niente a nessuno.

Dipende da come giochi, e la differenza reale non è la velocità ma quanti passaggi separano l’intenzione dalla giocata. L’app tiene la sessione aperta, ha il livescore integrato e arriva alla conferma in meno tocchi. Sul live, dove la finestra utile di un mercato dura minuti, quei passaggi contano davvero.

Ed è esattamente per questo che l’app è anche il canale su cui è più facile giocare più di quanto si era deciso: la stessa comodità che aiuta a essere veloci toglie i momenti in cui ci si ferma a pensare. Se questo ti riguarda, i limiti di deposito si impostano dall’app in un paio di schermate, e valgono su tutti i canali.

Tutte le app dei concessionari sono gratuite da scaricare e da usare — su iPhone è anzi un obbligo, perché Apple impone che le app di gioco a denaro reale siano «free on the App Store». Quello che si spende sono le giocate, non l’applicazione.

Attenzione invece a un altro significato di «gratis»: le app di simulazione e di pronostici, che si trovano regolarmente sugli store, non sono app di scommesse e non permettono di vincere denaro. Sono legittime, ma sono un’altra cosa.

Spesso sì, e la ragione è ordinata: dal riordino del gioco a distanza una concessione corrisponde a un marchio e a un dominio, e i verticali hanno regolamenti distinti. Diversi operatori pubblicano quindi un’app «sport» e un’app «casinò» separate, che condividono lo stesso conto di gioco.

Per chi scommette sullo sport la conseguenza pratica è comoda: si può installare solo quella dello sport e non avere il casinò sul telefono.

Di norma no per giocare, e la ragione è nelle regole di entrambe le parti. Apple impone che l’app sia «geo-restricted» ai territori coperti dalla licenza, e la concessione italiana vale per l’Italia. L’app resta installata e in genere permette di consultare il conto, ma l’accettazione delle giocate è legata al territorio.

È una limitazione normativa, non un guasto: non si risolve con una VPN, e provarci significa violare i termini del proprio conto di gioco.

L’app nativa è un programma installato sul telefono: quella che su iPhone arriva dall’App Store e su Android dall’apk del concessionario. La web app è il sito dell’operatore aperto nel browser, adattato allo schermo del telefono.

C’è poi un terzo caso che quasi nessuno nomina, e che in Italia risolve il problema Android: aggiungere il sito alla schermata Home dal menù del browser. Si ottiene un’icona che apre il sito a tutto schermo, senza barra degli indirizzi — l’aspetto è quello di un’app, ma non si installa niente e non serve autorizzare nessuna origine sconosciuta. Per molti è il compromesso migliore.

No. App e sito sono due finestre sulla stessa piattaforma: stesso palinsesto, stesse quote, stesso conto, stesso saldo. Una quota diversa fra i due canali dello stesso operatore, nello stesso istante, non è un’offerta migliore — è un aggiornamento non ancora arrivato a uno dei due.

Quello che può cambiare sono le promozioni: alcuni operatori riservano offerte a chi gioca da app. È una scelta commerciale, e come tutte le promozioni va letta nei termini prima di depositare.

Sì, e sono gli stessi strumenti del sito, perché il conto di gioco è lo stesso. Dall’area del conto si impostano i limiti di deposito e le autolimitazioni, e si può chiedere l’autoesclusione dal singolo operatore.

Se vuoi che l’esclusione valga ovunque, l’iscrizione al Registro Unico degli Auto-esclusi ha effetto presso tutti i concessionari con licenza italiana — quindi anche su tutte le loro app. C’è poi il numero verde nazionale 800 558 822 dell’Istituto Superiore di Sanità, gratuito e anonimo.

Una cosa concreta e sottovalutata: disinstallare l’app non chiude il conto e non ferma nulla. Gli strumenti che funzionano sono quelli sopra.

Perché su Android, non essendo distribuita dal Play Store, non ha il canale automatico di aggiornamento. L’app controlla da sé se esiste una versione più recente e propone di scaricarla dallo stesso sito da cui è arrivata.

È normale, ma è anche il momento in cui conviene stare attenti: un avviso di aggiornamento che porta a un dominio diverso da quello del concessionario non è un aggiornamento. Su iPhone il problema non si pone, perché aggiorna l’App Store.

Tutte quelle pubblicate dai concessionari, e i concessionari sono 48 per le scommesse sportive: li trovi elencati in questa pagina con marchio, numero di concessione e dominio autorizzato. Non esiste un «elenco delle app autorizzate» separato, perché — come detto sopra — l’autorizzazione riguarda il concessionario e la sua piattaforma, non l’applicazione.

La verifica pratica resta quella del dominio: l’app legittima si scarica dal sito che corrisponde alla concessione. Un’app che non arriva da lì non è di quel concessionario, comunque si chiami e qualunque logo mostri.

Marco Ferretti
Marco FerrettiScommesse sportive, palinsesti e quote

Marco segue le scommesse sportive per Scommesse Sportive e arriva dal giornalismo sportivo. Si occupa delle pagine su palinsesti, quote e scommesse live: legge i regolamenti degli operatori, confronta le condizioni dichiarate con quelle applicate e verifica ogni concessionario nell’elenco pubblico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Scopri di più
Revisione di: Antonio Barroso