In breve. iPhone: App Store. Android: file dal sito di Snai, dichiarato per quello che è. Il sito mobile funziona anche senza installare nulla.
Tre app, non una
| App | iPhone | Android |
|---|---|---|
| Sport | App Store | File dal dominio dell’operatore |
| Casinò e slot | App Store | File dal dominio dell’operatore |
| Poker e giochi | App Store | File dal dominio dell’operatore |
Sono separate perché i verticali hanno regolamenti distinti, ma condividono lo stesso conto di gioco: si può installare solo quella dello sport e non avere il casinò sul telefono.
Su Android non c’è il Play Store — e Snai non finge il contrario
Questo merita di essere detto, perché nella stessa serie di verifiche abbiamo trovato operatori che mostrano il badge ufficiale «Disponibile su Google Play» e poi scaricano un file.
Snai no: il pulsante Android è un’icona generica, senza badge dello store, e porta direttamente al file ospitato sul proprio dominio.
È il comportamento corretto e obbligato. La policy di Google sul gioco a denaro reale contiene una tabella paese per paese, e alla riga Italia compare una sola categoria ammessa, le lotterie: le scommesse sportive non ci sono — mentre lo sono in una trentina di altri paesi. Quindi in Italia l’app dei concessionari si scarica dal sito. Il quadro completo, con la policy citata alla lettera, è nella pagina sulle app scommesse.
La regola di sicurezza
Installando da fuori dallo store si perde il controllo automatico sui pacchetti pubblicati, e va sostituito con il proprio:
· scaricare solo dal dominio del concessionario, quello con la concessione 16032 nel piè di pagina;
· diffidare di versioni «modificate», «premium» o «con bonus sbloccato»;
· non installare mai un file arrivato per messaggio o preso da un sito di raccolta di apk.
Su iPhone, e perché è gratuita
Le tre app sono sull’App Store italiana e sono gratuite — non è una gentilezza, è un obbligo: la regola 5.3.4 di Apple impone che le app di gioco a denaro reale abbiano licenza nei territori dove sono usate, siano limitate geograficamente a quei territori e siano «free on the App Store».
È anche il motivo per cui il deposito non passa mai dal sistema di pagamento di Apple: la regola 5.3.3 vieta l’uso degli acquisti in-app per «credit or currency for use in conjunction with real money gaming».
Che cosa si fa dall’app
Le stesse cose del sito: stesso conto, stesso palinsesto, stesse quote. L’app sport promuove il My Combo — il costruttore di scommesse su calcio, basket e tennis —, il motore di ricerca e la navigazione per paese, calendario e competizione.
Il rovescio della comodità vale la pena dirlo: la stessa velocità che aiuta sul live toglie i momenti in cui ci si ferma a pensare. I limiti di deposito si impostano dall’app e valgono su tutti i canali — ridurli ha effetto immediato.

