I limiti che la legge impone, prima ancora che tu chieda qualcosa
Chi apre oggi un conto su un concessionario italiano si trova addosso, per obbligo e senza doverli chiedere, dei tetti in sede di prima attivazione.
| Dai 25 anni in su | Fra i 18 e i 24 anni | |
|---|---|---|
| Spesa giornaliera | 100 € | 50 € |
| Ricarica | 200 € al mese | 50 € al giorno |
| Tempo di gioco | 3 ore al giorno | 2 ore al giorno |
Il testo delle regole di gara è esplicito: limiti «non superiori, in sede di prima attivazione, a n. 3 ore giornaliere, euro 100 giornaliere di spesa, euro 200 di ricarica mensile», e per la fascia 18-24 «limiti massimi di ricarica non superiori a 50 euro al giorno, limiti massimi di gioco non superiori a 2 ore giornaliere ed euro 50 giornaliere di spesa».
Sono tetti iniziali, non definitivi: si possono alzare, e quasi tutti li alzano. Il punto è che il primo giorno il limite c’è già, e che abbassarlo dipende solo da te.
Gli strumenti che puoi attivare tu
Tutti gratuiti, tutti nell’area conto di ogni concessionario, tutti attivi da subito.
I limiti di deposito e di spesa
Si impostano in due schermate e valgono su tutti i canali dello stesso operatore — sito e app. Una cosa da sapere prima: abbassare un limite è immediato, alzarlo no. La richiesta di aumento passa per un periodo di attesa, ed è deliberato: serve a impedire che la decisione venga presa nel momento peggiore.
Il consiglio pratico che vale più di tutti gli altri: impostare il limite quando si apre il conto, non quando serve. Deciderlo a freddo è una cosa diversa da deciderlo dopo una perdita.
L'autoesclusione, e la differenza che conta
Ce ne sono due, e confonderle è un errore che si paga.
L’autoesclusione dal singolo concessionario vale solo per quell’operatore. Sugli altri resti un cliente qualsiasi — e diversi marchi che sembrano concorrenti appartengono allo stesso gruppo.
L’autoesclusione trasversale si attiva iscrivendosi al Registro Unico degli Auto-esclusi (RUA), gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e vale presso tutti i concessionari con licenza italiana. Chi è iscritto non può giocare, non può depositare, non può ricevere bonus e non può aprire nuovi conti.
Si sceglie la durata — 30, 60 o 90 giorni, oppure a tempo indeterminato — e ci si iscrive con identità digitale. L’iscrizione a tempo indeterminato si può revocare, ma non prima di sei mesi: anche questo è deliberato.
È lo strumento più forte che esiste nel sistema italiano, ed è gratuito.
L'autodiagnosi, e i segnali che contano
I concessionari mettono a disposizione un questionario di autovalutazione. Vale la pena, ma i segnali che contano davvero si riconoscono senza test:
giocare per recuperare quello che si è perso; giocare importi che servono per altro; nascondere quanto si gioca a chi vive con noi; aprire un conto nuovo perché sul primo si è raggiunto un limite che ci si era imposti; sentire che il gioco è l’unica cosa che regola l’umore della giornata.
Nessuno di questi segnali riguarda quanto si vince o si perde. Riguardano il posto che il gioco ha preso.
Dove chiedere aiuto
Il numero verde nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità per le problematiche legate al gioco d’azzardo è 800 558 822: è gratuito, anonimo e risponde personale specializzato.
Sul territorio, il gioco d’azzardo patologico è di competenza dei servizi per le dipendenze delle aziende sanitarie locali, e l’accesso non richiede una diagnosi preventiva né una segnalazione: si può telefonare e chiedere.
Esistono anche associazioni di auto-aiuto per chi gioca e per i familiari. Il punto che vale la pena ricordare: il problema riguarda anche chi sta intorno, e i servizi accolgono i familiari anche quando la persona che gioca non è pronta a chiedere aiuto.
I minori
Il gioco a distanza è vietato ai minori di 18 anni, senza eccezioni. I concessionari sono tenuti a verificare l’identità prima di consentire il primo prelievo, e un sito che lascia depositare e giocare senza chiedere mai un documento non sta facendo un favore a nessuno: sta dicendo che non è soggetto agli obblighi dei concessionari.
Sui dispositivi di casa esistono strumenti di controllo parentale a livello di sistema operativo e di rete, che bloccano l’accesso ai siti di gioco. Sono più efficaci di qualunque avviso su una pagina.
Che cosa facciamo, e non facciamo, su questo sito
Pubblichiamo informazione su operatori legali e sulle condizioni che applicano. Non incoraggiamo a giocare, non promettiamo vincite e non pubblichiamo sistemi: quando un argomento del genere compare in una nostra pagina — i «trucchi» per le scommesse virtuali, il matched betting — è per spiegare perché la matematica non funziona come viene raccontata.
Non pubblichiamo pubblicità di siti senza concessione ADM. Quando ne parliamo, è per spiegare come riconoscerli.
Se questa pagina ti ha fatto pensare che il problema ti riguardi, la cosa più utile che puoi fare adesso è la più semplice: 800 558 822.
