Scommesse con paysafecard: si può prelevare, ma non come pensi (e non oltre 150 € al mese)

La domanda per cui quasi tutti arrivano qui è una sola — si può incassare una vincita con paysafecard? — e le pagine in circolazione danno tre risposte diverse, a volte tutte e tre nella stessa pagina. La risposta corretta sta nella documentazione ufficiale di paysafecard ed è questa: sì, ma verso il conto paysafecard, non verso il voucher, e con un tetto che nessuno riporta — 150 euro al mese sul conto Standard.

Ci sono altre due cose che cambiano il quadro e che non abbiamo trovato in nessuna delle sei pagine concorrenti misurate. La prima: in Italia non puoi pagare un sito di scommesse con il codice a 16 cifre. Serve un conto registrato — lo scrive paysafecard, ed è una conseguenza delle norme italiane. Chi compra il voucher in tabaccheria pensando di restare anonimo sta comprando qualcosa che, per quell’uso, non funziona. La seconda: il saldo non usato si consuma da solo, con una commissione di 3 euro al mese dal secondo mese.

Detto questo, la paysafecard resta un ottimo strumento per una cosa precisa, e la diciamo subito perché è il motivo per cui questa pagina non finisce con un «lascia perdere»: è il metodo che permette di depositare una cifra decisa in anticipo, senza collegare né carta né conto al sito. Fra i 10 concessionari ADM che abbiamo verificato, 10 la accettano in deposito e 5 anche in prelievo.

Sara Colombo
Ultimo aggiornamento:
09/09/2026

Quali siti di scommesse accettano paysafecard

La tabella viene dalla lettura diretta delle pagine ufficiali di depositi e prelievi di ciascun concessionario. È il metodo più asimmetrico dell’intero gruppo: guarda la distanza fra le ultime due colonne.

ADM 16008
BetFlag
. BetFlag
4.8
/5
Punto di forza:10 € senza deposito, regolamento pubblicato
  • Tantissimi bonus di benvenuto con SPID
  • Exchange con molta liquidità
  • Regolamento del bonus pubblicato per intero
Bonifico bancario
Bonifico istantaneo
Mastercard
MuchBetter
Neteller
PayPal
Paysafecard
Postepay
Skrill
Visa
Concessione ADM 16048
AdmiralBet logo
. AdmiralBet
4.7
/5
Punto di forza:Gruppo NOVOMATIC, con rete fisica in Italia
  • Concessione dal 2012, più 4 concessioni terrestri
  • Numero verde 800 213 191, 08:00-21:00
  • Ricarica in contanti nei punti vendita Admiral
Bonifico bancario
Bonifico istantaneo
Mastercard
Neteller
PayPal
Paysafecard
Postepay
Skrill
Visa
ADM 16012
Eurobet logo
. Eurobet
4.5
/5
Punto di forza:Numerose promozioni
  • Numerose promozioni
  • Ottimo palinsesto sportivo
  • Promozioni Settimanali
Apple Pay
Bonifico bancario
Bonifico istantaneo
Mastercard
Neteller
PayPal
Paysafecard
Postepay
Skrill
Visa
Concessione ADM 16032
Snai logo
. Snai
4.5
/5
Punto di forza:Ricarica da 1 € e prelievo in contanti in agenzia
  • Oltre 400 mercati su una partita di calcio
  • Prelievo in contanti fino a 999 € al giorno
  • Spiega da cosa dipendono i tempi di prelievo
Apple Pay
Bonifico bancario
Mastercard
Neteller
PayPal
Paysafecard
Postepay
Skrill
Visa
ADM 16007
Planetwin365 logo
. Planetwin365
4.5
/5
Punto di forza:Ricco assortimento di mercati
  • Ricco assortimento di mercati
  • Ottime promozioni Live
  • Ottima app
Apple Pay
Bonifico istantaneo
Mastercard
Neteller
PayPal
Paysafecard
Postepay
Skrill
Visa
ADM 16009
Goldbet logo
. Goldbet
4.4
/5
Punto di forza:Vasta scelta di mercati e quote
  • Vasta scelta di mercati e quote
  • Scommesse Live
  • Ottima app
Apple Pay
Bonifico bancario
Bonifico istantaneo
Google Pay
Mastercard
MuchBetter
Neteller
PayPal
Paysafecard
Postepay
Skrill
Visa
ADM 16030
Bet365 logo
. bet365
4.3
/5
Punto di forza:App mobile ben strutturata
  • App mobile ben strutturata
  • Ottimo servizio di streaming
  • Cash out disponibile
Apple Pay
Bonifico bancario
Google Pay
Mastercard
Neteller
PayPal
Paysafecard
Skrill
Visa
Concessione ADM 16021
Netbet logo
. NetBet
4.3
/5
Punto di forza:Il palinsesto più ampio: 1.401 eventi prematch
  • 1.401 eventi prematch in 24 discipline
  • Calcio in 71 paesi, anche divisioni inferiori
  • Prelievi immediati su PayPal, Skrill e Neteller
Apple Pay
Bonifico bancario
Mastercard
Neteller
PayPal
Paysafecard
Postepay
Skrill
Visa

I migliori siti di scommesse sportive con paysafecard: la tabella degli operatori verificati

Sito ufficiale paysafecard Italia: l importo di un codice va da 5 a 150 euro.
Il limite non è nostro né dell’operatore: è di paysafecard. Sul sito ufficiale un codice va da 5 a 150 €, e da lì discende quasi tutto il resto di questa pagina. Screenshot del 07/09/2026.
Operatore Concessione Deposito Prelievo
Sisal 16020 no
Snai 16032 no
Eurobet 16012 no
Goldbet 16009
Lottomatica 16010
Bet365 16030
NetBet 16021 no
Betflag 16008 no
Planetwin365 16007
AdmiralBet 16048

Il metodo più asimmetrico che abbiamo misurato

10 operatori su 10 accettano la paysafecard in deposito. In prelievo scendono a 5. È il divario più largo dell’intero gruppo dei metodi di pagamento: metà degli operatori che la prendono in entrata non la usano in uscita.

La conseguenza pratica va capita prima di depositare, non dopo. Le Regole Tecniche dell’ADM impongono al concessionario di restituire i fondi su strumenti «già precedentemente indicati dal titolare» e «già validati». Se depositi con paysafecard su uno dei 5 operatori che non la supportano in uscita, al momento dell’incasso ti servirà comunque un secondo strumento — e quel secondo strumento andrà validato allora, con i tempi che comporta.

Non è un difetto nascosto: è come funziona il prodotto. Ma è il genere di cosa che una pagina onesta scrive all’inizio e non alla fine.

Perché accanto al nome c'è la concessione

Dal 13 novembre 2025 il mercato italiano funziona con una concessione per marchio e per dominio, 52 concessioni attive, codici nella serie 16xxx. I vecchi «15xxx» sono cessati il 12 novembre 2025 e non identificano più nulla.

In questo gruppo di pagine il controllo si è rivelato particolarmente utile: in una sola delle pagine concorrenti misurate abbiamo contato tredici concessioni della vecchia serie presentate come attuali, in una sezione di avvisi legali — cioè esattamente il punto della pagina che dovrebbe dare garanzie. La stessa pagina usava correttamente i codici nuovi per due operatori recenti: era stata aggiornata a metà.

Si può prelevare con paysafecard? La risposta, e perché in giro ce ne sono tre

Questa è la domanda che porta qui la maggior parte delle persone, ed è anche il punto in cui le pagine sull’argomento si contraddicono di più. Non fra loro: al proprio interno. In una delle pagine misurate abbiamo trovato, nello stesso testo, l’affermazione che con questo metodo «non avrai mai problemi per fare depositi e prelievi», poi che «non è previsto il prelievo scommesse Paysafecard», e infine che «non è possibile fare operazioni di prelievo». Tre risposte diverse in una pagina sola. In un’altra, la frase «questa opzione non sarà disponibile per i prelievi» è seguita due righe dopo dai nomi di due operatori che li permetterebbero.

La documentazione ufficiale di paysafecard, invece, è univoca:

«Non tutti i negozi online supportano prelievi su un conto PaysafeCard — dai un’occhiata con il commerciante specifico se i prelievi sul tuo conto PaysafeCard sono disponibili. Puoi prelevare i tuoi fondi da uno shop online direttamente su PaysafeCard. I pagamenti sono gratuiti e sicuri. Se hai depositato utilizzando PaysafeCard, i prelievi possono essere elaborati sul tuo saldo PaysafeCard.»

Quindi: la funzione esiste, il denaro va sul conto paysafecard e non sul voucher, e dipende dal singolo operatore. Le tre risposte in circolazione sono tre modi di raccontare male una cosa che ha una risposta sola.

La procedura ufficiale, che è banale

La fonte elenca i passaggi, e vale la pena riportarli perché tolgono ogni ambiguità sul fatto che si tratti di una funzione prevista: «apri il tuo conto nello shop online desiderato; seleziona preleva o incassa dal menu; scegli l’opzione PaysafeCard; inserisci l’indirizzo e-mail corretto di PaysafeCard; inserisci l’importo del prelievo e conferma il pagamento».

Nota il quarto passaggio: l’identificatore è l’indirizzo e-mail del conto, non il codice del voucher. È la conferma tecnica del punto: senza conto registrato non c’è nulla su cui ricevere.

Il limite che cambia la risposta: 150 euro al mese

Ed è qui che «si può» diventa «si può, ma». I limiti ufficiali di payout sono pubblicati e sono questi:

Tipo di conto Limite di payout
Conto paysafecard Standard 150 EUR di limite di transazione mensile
Conto paysafecard Unlimited 30.000 EUR di limite di transazione annuale

Centocinquanta euro al mese. È il dato che decide se questo metodo ha senso per te, ed è assente da tutte e sei le pagine concorrenti che abbiamo misurato. Una di esse pubblica per lo stesso payout «limiti di 10€ a 2500€»: il tetto superiore che indica è più di sedici volte il massimo mensile reale del conto Standard.

Tradotto in pratica: se incassi vincite modeste e sporadiche, il tetto non lo incontri. Se incassi qualche centinaio di euro, lo incontri subito — e a quel punto ti serve un altro strumento comunque, oppure il conto Unlimited, che ha requisiti di verifica propri.

Che cosa NON abbiamo potuto verificare, e lo diciamo

Quali operatori italiani supportino effettivamente il payout su conto paysafecard non è verificabile dall’esterno: paysafecard non pubblica l’elenco dei commercianti che lo hanno attivato, e la cassa di un conto di gioco si vede solo dopo aver effettuato l’accesso. La nostra tabella riporta quello che ciascun concessionario dichiara sulla propria pagina pubblica di depositi e prelievi — che è la migliore fonte disponibile, non una prova sul campo.

Lo scriviamo perché è esattamente il punto in cui una pagina misurata si è spinta troppo in là, affermando che «sono solamente due i bookmakers Paysafecard che accettano la prepagata per i prelievi» e facendo i nomi. Non sappiamo se sia vero e non abbiamo trovato una fonte che lo sostenga; la stessa pagina, due righe sopra, afferma il contrario. Il controllo che funziona è aprire la cassa del proprio conto e guardare.

In Italia il codice a 16 cifre non basta

Questo è il secondo dato che non abbiamo trovato in nessuna delle pagine misurate, ed è quello che manda a vuoto più tentativi di deposito. Chi compra un voucher in tabaccheria si aspetta di grattare il codice, incollarlo nella cassa e aver finito. Sui siti di scommesse, in Italia, non funziona così.

«A causa delle normative locali nel tuo paese di registrazione, devi essere un utente registrato di PaysafeCard per effettuare pagamenti a casinò online, poker e siti di scommesse. Non puoi pagare direttamente con il tuo codice a 16 cifre a tali fornitori. […] Nota: per utilizzare il tuo PaysafeCard per qualsiasi tipo di pagamento di gioco d’azzardo/scommesse/poker, devi avere almeno 16-18 anni di età.»

Il codice serve a caricare il conto; è il conto che paga. Un passaggio in più, e il prodotto smette di essere quello che si immagina comprandolo.

E a monte c'è il codice fiscale

La catena si stringe ancora prima. La fonte ufficiale: «quando acquisti una PaysafeCard fisica in Italia ti verrà chiesto il codice fiscale. A partire dal 9 maggio 2023, il codice fiscale utilizzato per l’acquisto dei codici prepagati PaysafeCard dovrà corrispondere al codice fiscale collegato al tuo conto PaysafeCard».

Quindi: identificazione all’acquisto, identificazione per pagare, e a valle un conto di gioco che è nominativo per obbligo di legge. Sono tre anelli e in nessuno dei tre c’è spazio per l’anonimato.

L'anonimato che le pagine promettono, e perché non c'è

«Anonimato e protezione della privacy dell’utente» è un sottotitolo che abbiamo trovato in una delle pagine misurate, ed è il modo in cui questo metodo viene normalmente venduto. Sul mercato italiano regolato quella promessa non è mantenibile, per le tre ragioni appena viste — e per una quarta, che vale a monte di tutte: il conto di gioco richiede l’identificazione del titolare e la tracciabilità dei flussi, e nessun metodo di pagamento può aggirare un requisito che sta sul conto e non sullo strumento.

Vale la pena essere precisi su che cosa la paysafecard fa davvero, perché non è poco: il sito di scommesse non vede il tuo conto corrente né la tua carta. Non è anonimato nei confronti dello Stato o dell’operatore, che ti conoscono per obbligo. È separazione fra il conto di gioco e i tuoi strumenti bancari, che è una cosa diversa e più modesta — ed è, secondo noi, il vero argomento a favore di questo metodo.

Su un tema vicino, quello dell’anonimato promesso da altri strumenti, abbiamo scritto per esteso nella pagina sulle scommesse con Bitcoin: la conclusione è la stessa, per le stesse ragioni normative.

Voucher, conto e wallet: tre cose con tre nomi

Che cos’è Serve per scommettere?
Codice prepagato (voucher) Un codice a 16 cifre comprato in un punto vendita o online Solo per caricare il conto. Da solo non paga i siti di scommesse in Italia
Conto paysafecard Il conto registrato, identificato da un indirizzo e-mail Sì, ed è obbligatorio. È anche l’unico modo per ricevere prelievi
PaysafeWallet Il prodotto che prima si chiamava «Account & Card», con piani Start e Plus È un portafoglio più completo, con carta e costi propri

Una nota sulla terminologia, perché genera confusione: il nome «my paysafecard» non è più in uso. La comunicazione ufficiale attuale parla di «conto PaysafeCard» e di PaysafeWallet — «Account & Card ha un nuovo nome. Stesso conto, stessa carta, esperienza migliore». Diverse pagine in circolazione usano ancora la vecchia denominazione, e una di quelle che abbiamo misurato la ripete lungo tutto il testo.

Che cos'è paysafecard e come funziona davvero

È un sistema di pagamento prepagato: compri un codice di un certo valore, quel codice vale come contante digitale, e lo spendi finché il saldo si esaurisce. Nasce come il modo di pagare online per chi non aveva una carta — studenti, minorenni per gli acquisti consentiti, persone che semplicemente non volevano lasciare il numero della propria carta su un sito — e questo spiega la sua diffusione: si compra in tabaccheria, in edicola, al distributore, senza nessun rapporto con una banca.

La meccanica è quella di un buono. Il codice non è collegato a un conto corrente e non può essere addebitato oltre il suo valore: quando i venticinque euro finiscono, finiscono. È il motivo per cui funziona bene come strumento di contenimento e male come strumento di incasso — le due cose sono la stessa proprietà vista dai due lati.

Il pezzo che manca nel racconto abituale

Quasi tutte le descrizioni si fermano qui, e da vent’anni raccontano lo stesso prodotto. Ma per l’uso che riguarda questa pagina, il prodotto è cambiato: fra il codice e il sito di scommesse, in Italia, c’è ora un conto registrato obbligatorio. Il codice conserva la sua natura di buono prepagato — decidi quanto vale prima — ma perde la parte «basta il codice». È una differenza che chi ha usato la paysafecard cinque anni fa per altre cose non si aspetta.

Ed è anche la ragione per cui, su questa pagina, insistiamo così tanto sul conto: non è un accessorio consigliato, è il pezzo senza il quale il metodo non funziona per lo scopo che ti ha portato qui.

Chi c'è dietro

paysafecard fa parte del gruppo Paysafe, lo stesso a cui appartengono Skrill e Neteller — i due portafogli elettronici che si trovano nelle stesse casse dei siti di scommesse. È un dettaglio che spiega alcune cose che sembrano coincidenze: la somiglianza nella struttura delle commissioni, l’esistenza di passaggi diretti fra i prodotti del gruppo, e il fatto che i regolamenti dei bonus tendano a escluderli insieme.

Ne parliamo perché è utile sapere che scegliere fra paysafecard, Skrill e Neteller non è scegliere fra tre mondi diversi: è scegliere fra tre prodotti della stessa casa, con logiche di prezzo simili e destinati a usi diversi.

Sicurezza: che cosa protegge davvero e che cosa no

«È sicuro?» è la domanda che compare in quattro delle sei pagine misurate, e la risposta che ricevono i lettori è quasi sempre un generico sì. Vale la pena essere più precisi, perché questo strumento protegge molto bene da una cosa e per niente da un’altra.

Rischio La paysafecard protegge? Perché
Il sito conosce il numero della tua carta Non c’è nessuna carta da comunicare
Il sito conosce il tuo IBAN Nessun conto collegato al pagamento
Addebiti oltre l’importo previsto Il buono non può andare sotto zero
Spesa impulsiva ripetuta , in parte Per depositare ancora devi comprare un altro codice
Perdita o furto del codice no Chi ha il codice ha il saldo, come con il contante
Erosione del saldo non usato no 3 EUR al mese dal secondo mese, se il codice non è caricato sul conto
Contestazione di una vincita non pagata no Non è uno strumento di tutela: la leva è il concessionario e l’ADM

La riga più importante è la quinta

Un codice prepagato si comporta come una banconota: chi lo possiede lo può spendere. Se lo fotografi e la foto finisce in una conversazione, se lo scrivi in una nota sincronizzata, se lasci lo scontrino su un tavolo, quel saldo è a rischio e non c’è un blocco da chiedere né un rimborso da ottenere.

La contromisura è la stessa che risolve anche il problema della commissione mensile, e questo è uno dei pochi casi in cui una sola azione sistema due cose: caricare subito il codice sul conto registrato. Da quel momento il saldo è dentro un conto protetto da credenziali, non dentro una stringa di sedici cifre che chiunque può digitare.

E la truffa che gira intorno a questo strumento

Va detto perché è il rovescio esatto della sua qualità migliore. Proprio perché è irreversibile come il contante, il codice paysafecard è uno degli strumenti preferiti dalle truffe telefoniche e via messaggio: «per sbloccare la vincita, comunica il codice di una paysafecard». Nessun concessionario ADM chiede mai di pagare per ricevere un prelievo, e nessun operatore legittimo chiede il codice di un buono prepagato. Se qualcuno lo chiede, quella è la fine della conversazione, non l’inizio di una verifica.

paysafecard da telefono

L’uso da telefono cambia poco nel meccanismo e molto nell’esperienza. Con l’app puoi conservare i codici acquistati, vedere il saldo residuo di ciascuno, caricarli sul conto e autorizzare i pagamenti senza digitare sedici cifre in una cassa aperta su un browser — che è la parte più fastidiosa di questo metodo, e la più esposta agli errori di battitura.

Ci sono due cose che vale la pena fare al primo utilizzo, e sono entrambe di trenta secondi. La prima: caricare il codice sul conto appena comprato, direttamente dal punto vendita, prima ancora di arrivare a casa. Elimina la commissione mensile e mette il saldo al riparo dalla perdita del biglietto. La seconda: controllare che il codice fiscale del conto sia quello che usi in tabaccheria, perché dal 9 maggio 2023 devono corrispondere, e scoprirlo al momento dell’acquisto significa uscire dal negozio senza aver comprato nulla.

Sul resto vale quanto scriviamo per tutti i metodi: pagare da telefono è comodo perché toglie attriti, e togliere attriti è ottimo per il deposito che avevi deciso di fare e pessimo per quello che stai facendo dieci minuti dopo una perdita. Con la paysafecard, però, l’attrito rimane comunque più alto che altrove — devi avere un altro codice, o comprarlo — ed è la sua qualità migliore.

Tempi, minimi e massimi dichiarati dagli operatori

Valori pubblicati dai concessionari che supportano la paysafecard in uscita. Dove il dato non è dichiarato scriviamo nd. A questi limiti va sempre sovrapposto quello di paysafecard — 150 euro mensili sul conto Standard —, che vince sul più permissivo dei due: se l’operatore consente 500 euro e il tuo conto ne accetta 150 al mese, il tetto reale è 150.

Operatore Tempo dichiarato Minimo Massimo Commissioni
Goldbet entro 24 ore € 10 € 5000 nessuna
Lottomatica entro 24 ore € 10 € 5000 nessuna
Bet365 1-4 ore € 5 € 2500 nd
AdmiralBet 2-5 giorni lavorativi € 1 € 1000 nessuna

Due tetti che si sommano, e conta il più basso

È l’unico metodo del gruppo in cui il limite dello strumento è più stringente di quello dell’operatore. Con una carta o con un bonifico, i massimali che incontri sono quelli del bookmaker. Qui il collo di bottiglia è a monte, sul conto paysafecard, e non cambia cambiando operatore.

Ne segue una conclusione pratica che nessuna delle pagine misurate trae: la paysafecard non è uno strumento adatto a incassare. È adatta a depositare in modo controllato. Chi la sceglie pensando al ciclo completo si troverà, prima o poi, a doverne aprire un secondo.

I costi: il saldo si consuma da solo

Questa è la parte che una pagina commerciale non scrive, perché è quella che scoraggia. Sono tutti valori ufficiali, pubblicati da paysafecard.

Costo Quando scatta Importo
Commissione di servizio sul voucher «Dal secondo mese» dall’acquisto, sul saldo residuo 3 EUR al mese
Commissione di servizio del conto «Dal tredicesimo mese», se nessuna transazione in 12 mesi 5 EUR al mese
Commissione di rimborso Su ogni richiesta di rimborso verso conto bancario 7,50 EUR per rimborso
Commissione di conversione Su transazioni che comportano cambio valuta applicata, percentuale non pubblicata per il voucher
Acquisto del voucher All’acquisto il valore facciale: tagli da 10, 25, 50 e 100 EUR

Come funziona davvero la commissione mensile

Il meccanismo è descritto nella fonte in modo che vale la pena riportare, perché è meno brutale di come suona ma più insidioso di come si immagina: «se il buono PaysafeCard non viene completamente riscattato entro un mese dall’acquisto, ti verrà addebitato una commissione di manutenzione. Tale commissione verrà detratta dal tuo saldo mensile fino a quando non sarà pari a 0,00. Tuttavia, il tuo saldo non può andare in negativo».

Quindi non ti arriva un conto da pagare: si mangia il residuo, tre euro al mese, finché non resta nulla. Un voucher da 25 euro usato per 20 lascia 5 euro che spariscono in due mesi. E dato che i codici «non hanno scadenza», la sensazione è che non ci sia fretta — che è esattamente l’errore.

Il modo ufficiale per non pagarla

Lo dice la fonte stessa, ed è l’argomento più forte a favore del conto registrato: «ai titolari di un conto PaysafeCard non viene addebitato alcuna commissione di manutenzione mensile per i codici prepagati che sono stati ricaricati nel conto». Caricare subito il voucher sul conto, invece di tenerlo come codice, elimina la commissione da 3 euro. Resta quella da 5 euro mensili, ma scatta solo dopo dodici mesi senza alcuna transazione — un’ipotesi molto meno frequente.

Detto altrimenti: il conto registrato è obbligatorio per scommettere, è l’unico modo per ricevere prelievi, e è il modo per non farsi erodere il saldo. Non c’è nessuno scenario in cui restare al voucher semplice convenga.

Il rimborso è la via d'uscita più cara

Se vuoi riportare il saldo in banca, la fonte descrive un’operazione di rimborso: il conto bancario «deve essere emesso nello stesso paese in cui hai registrato il tuo PaysafeCard», e «dopo aver elaborato il rimborso, potrebbero essere necessari da 3 a 5 giorni lavorativi affinché i fondi arrivino sul tuo conto bancario». Sopra c’è la commissione di 7,50 euro per ogni rimborso.

Su 200 euro sono il 3,75%. Su 30 euro sono un quarto della somma. È il motivo per cui la strategia sensata con questo strumento è spendere il saldo — cioè usarlo — e non farlo tornare indietro.

Come depositare con paysafecard, passo per passo

# Passaggio Attenzione a
0 Apri il conto paysafecard In Italia è obbligatorio per pagare siti di scommesse: il codice da solo non basta
1 Compra il codice prepagato Tagli da 10, 25, 50, 100 EUR. In Italia ti viene chiesto il codice fiscale
2 Carica il codice sul conto Evita la commissione di 3 EUR al mese sul residuo
3 Apri la cassa del conto di gioco
4 Scegli paysafecard e l’importo Limite di transazione con registrazione: 1.000 EUR
5 Scegli il bonus, o rinuncia Attenzione: diversi regolamenti escludono la paysafecard. Vedi sotto
6 Accedi al conto paysafecard e conferma Si autorizza con le credenziali del conto, non con il codice
7 Verifica il saldo sul conto di gioco L’accredito è immediato

Il passaggio 5 è quello che qui costa più che altrove

Su tutti i metodi la scelta del bonus è irreversibile. Con la paysafecard c’è un rischio in più: è fra i metodi più frequentemente esclusi dalle promozioni di benvenuto, sia per nome sia sotto la voce «Ricarica Voucher». Depositare con paysafecard avendo selezionato un bonus che la esclude significa fare un deposito che non conta ai fini della promozione — e quel deposito non si recupera.

La verifica costa trenta secondi: aprire il regolamento della promozione e cercare la parola «esclus». Se compare accanto a «voucher» o a «paysafecard», e il bonus ti interessa, il metodo giusto per il primo deposito è un altro.

Come si preleva, quando l'operatore lo consente

# Passaggio
1 Apri la sezione prelievi del conto di gioco
2 Seleziona «preleva» o «incassa» e scegli l’opzione paysafecard
3 Inserisci l’indirizzo e-mail del tuo conto paysafecard
4 Indica l’importo, entro i 150 EUR mensili del conto Standard
5 Conferma e attendi l’approvazione dell’operatore
6 Il saldo arriva sul conto paysafecard, non sul voucher

Se l’opzione non compare, l’operatore non ha attivato il payout su paysafecard, e non c’è nulla da fare dal lato tuo: serve uno strumento alternativo, che dovrà essere validato.

paysafecard e bonus di benvenuto: il caso peggiore del gruppo

Abbiamo letto i regolamenti pubblicati da quattro concessionari. Per la paysafecard il quadro è il meno favorevole di tutti i metodi che abbiamo esaminato.

Operatore Metodi esclusi dal bonus di benvenuto paysafecard è esclusa?
Eurobet Skrill, Paysafecard, Neteller, OnShop, Admiral Pay sì, per nome
Goldbet Skrill, Neteller, OnShop, MyBank, Ricarica Voucher sì, come «Ricarica Voucher»
Lottomatica Skrill, Neteller, OnShop, MyBank, Ricarica Voucher sì, come «Ricarica Voucher»
Sisal bonifico bancario no: «PaySafe» è fra i metodi ammessi

Come leggere «Ricarica Voucher»

Due dei quattro regolamenti non nominano la paysafecard: escludono la «Ricarica Voucher», che è la categoria in cui il caricamento tramite codice prepagato ricade. Non è un cavillo nostro — è il modo in cui gli operatori raggruppano quei metodi nella propria cassa. Chi cerca la parola «paysafecard» nel regolamento e non la trova può concludere, sbagliando, di essere al sicuro.

Il quarto regolamento fa l’opposto e ammette espressamente «PaySafe», escludendo invece il bonifico bancario. Quindi anche qui la regola generale è la stessa che vale per tutto il gruppo: l’elenco è una scelta del singolo operatore, e va letto in quel regolamento, per quel bonus, prima di depositare.

Se il bonus di benvenuto è la ragione per cui stai aprendo il conto, il confronto fra le condizioni dei vari operatori è nella pagina sui bonus di benvenuto.

paysafecard a confronto con gli altri metodi

Stessi 10 operatori verificati, conteggio nei due sensi. La colonna della simmetria è quella che spiega, da sola, il posto di questo metodo nella scala.

Metodo Accettato in deposito Accettato in prelievo Simmetria
paysafecard 10 su 10 5 su 10 asimmetrico
Carte Visa e Mastercard 10 su 10 10 su 10 nei due sensi
PayPal 10 su 10 10 su 10 nei due sensi
Postepay 9 su 10 8 su 10 asimmetrico
Skrill 10 su 10 10 su 10 nei due sensi
Neteller 10 su 10 9 su 10 asimmetrico
Bonifico bancario 9 su 10 10 su 10 asimmetrico
Bonifico istantaneo 7 su 10 6 su 10 asimmetrico
Apple Pay 8 su 10 6 su 10 asimmetrico
Aspetto A favore Contro
Contenimento della spesa Il migliore del gruppo: depositi solo il taglio che hai comprato
Separazione dai conti bancari Il sito non vede né carta né conto corrente
Copertura in deposito 10 operatori su 10
Copertura in prelievo Solo 5 su 10
Limite di incasso 150 EUR al mese sul conto Standard
Costo di mantenimento Nessuno se carichi il codice sul conto 3 EUR/mese sul residuo del voucher
Uscita verso la banca 7,50 EUR per rimborso, 3-5 giorni lavorativi
Bonus di benvenuto Escluso in 3 regolamenti su 4
Anonimato Non esiste: conto registrato obbligatorio, codice fiscale all’acquisto
Facilità Si compra ovunque, senza banca né verifiche complesse Serve comunque registrare un conto

La nostra conclusione, in chiaro

Questa tabella è la nostra valutazione, non un dato letto, e la conclusione è netta: la paysafecard è un buon metodo per depositare e un cattivo metodo per incassare. Il tetto di 150 euro mensili, la copertura in uscita dimezzata e il costo del rimborso non lasciano molto spazio a un’altra lettura.

Il che non la rende inutile — la rende specializzata. Se quello che cerchi è la certezza di non poter spendere più di venticinque euro in una sera, nessun altro metodo del gruppo te la dà con la stessa efficacia: le carte, i portafogli e i bonifici sono tutti collegati a un saldo più grande del tuo budget di gioco. La combinazione che consigliamo a chi la sceglie per questo motivo è depositare con paysafecard e tenere pronto un secondo strumento per l’incasso.

Problemi frequenti e come si risolvono

Sintomo Causa Che cosa fare
Il codice a 16 cifre non viene accettato In Italia serve il conto registrato per i siti di scommesse Apri il conto paysafecard e carica il codice
paysafecard non compare fra i metodi di prelievo L’operatore non ha attivato il payout Serve un altro strumento, che andrà validato
Il prelievo viene rifiutato per importo Tetto di 150 EUR mensili sul conto Standard Riduci l’importo o usa un altro strumento
Il saldo del voucher è diminuito da solo Commissione di servizio di 3 EUR al mese dal secondo mese Carica i codici sul conto: sui codici caricati non si applica
Il bonus non è stato accreditato Regolamento che esclude paysafecard o «Ricarica Voucher» Non recuperabile su quel deposito: leggi il regolamento prima
Il rimborso in banca è arrivato ridotto Commissione di rimborso di 7,50 EUR Nessuna: è dovuta. Conviene spendere il saldo invece di rimborsarlo
Il codice fiscale non viene accettato all’acquisto Deve corrispondere a quello del conto paysafecard, dal 9 maggio 2023 Allinea i dati del conto prima di comprare altri codici

A chi scrivere, che qui è meno ovvio del solito

Con questo metodo ci sono tre soggetti e non due, ed è facile bussare alla porta sbagliata. La regola: se il problema riguarda il codice, il conto paysafecard, i limiti o le commissioni, l’interlocutore è paysafecard. Se riguarda il deposito che non arriva, il prelievo fermo o il bonus non accreditato, l’interlocutore è il concessionario. Se il pagamento non parte proprio, prima di scrivere a chiunque vale la pena verificare di aver caricato il codice sul conto: è la causa più comune e non è un guasto.

Al concessionario, nell’ordine: identificativo del conto, data e ora, importo, metodo, e la domanda precisa. E se una richiesta di prelievo è ferma da più di sette giorni, quello è il termine previsto dalle Regole Tecniche dell’ADM — «entro e non oltre sette giorni dalla richiesta» — ed è il riferimento da citare.

Come abbiamo verificato

I dati di questa pagina vengono da una lettura diretta delle pagine ufficiali di depositi e prelievi di 10 concessionari ADM, fatta il 6 settembre 2026 e ricontrollata il 7 settembre 2026. Non abbiamo copiato tabelle da altre pagine e non abbiamo chiesto agli operatori: abbiamo letto quello che ciascuno pubblica sul proprio sito.

Questo comporta due limiti che preferiamo dichiarare. Il primo: 10 concessionari non sono tutti i concessionari — dal 13 novembre 2025 le concessioni attive sono 52, e quello che scriviamo vale per quelli che abbiamo letto, non per il mercato intero. Il secondo: un operatore può cambiare i propri metodi senza preavviso, e una condizione pubblicata oggi può non valere fra sei mesi. La cassa del tuo conto di gioco è sempre la fonte più aggiornata, e in caso di divergenza è quella che conta.

Alle pagine degli operatori abbiamo aggiunto le fonti ufficiali di paysafecard, consultate il 7 settembre 2026: la pagina delle tariffe e limiti, da cui vengono il tetto di 150 euro mensili e tutte le commissioni; gli articoli di assistenza sul pagamento da uno shop online al conto, sul rimborso verso conto bancario e su perché non si può pagare in un sito di gioco con il solo codice; la pagina di presentazione del prodotto, per i limiti di transazione italiani e i tagli.

Fonte Che cosa ne abbiamo preso Data
Pagine depositi e prelievi di 10 concessionari Chi la accetta nei due sensi, tempi, minimi, massimi 6-7 set 2026
paysafecard — tariffe e limiti 150 EUR/mese, 30.000 EUR/anno, commissioni di servizio e rimborso 7 set 2026
paysafecard — assistenza sul payout Che il prelievo va sul conto e la procedura in cinque passaggi 7 set 2026
paysafecard — assistenza sui siti di gioco L’obbligo di conto registrato in Italia 7 set 2026
paysafecard — assistenza su rimborsi e commissioni Meccanica della commissione mensile, 3-5 giorni lavorativi 7 set 2026
paysafecard — prodotto e limiti Italia Tagli, 1.000 EUR con registrazione, 50 EUR senza, codice fiscale 7 set 2026
Regolamenti bonus di 4 concessionari Esclusione per nome e come «Ricarica Voucher» 7 set 2026
ADM — Regole Tecniche del gioco a distanza Strumenti validati, sette giorni, conto nominativo set 2026

Che cosa non abbiamo verificato

  • Quali operatori abbiano attivato davvero il payout su paysafecard. L’elenco non è pubblico e la cassa si vede solo dopo l’accesso. Riportiamo quello che ciascun concessionario dichiara pubblicamente.
  • La percentuale della commissione di conversione per voucher e conto: la fonte la dichiara esistente ma non pubblica il valore, rimandando al proprio convertitore. Le percentuali che circolano si riferiscono al PaysafeWallet, che è un altro prodotto.
  • I metodi di 42 concessionari su 52. Ne abbiamo letti 10.
  • I regolamenti bonus di sei operatori fra quelli letti per i metodi: pagine irraggiungibili o in riorganizzazione dopo il passaggio alle nuove concessioni.

Glossario

Termine Che cosa significa
Codice prepagato Il voucher a 16 cifre. Serve a caricare il conto: da solo non paga i siti di scommesse in Italia
Conto paysafecard Il conto registrato, identificato dall’indirizzo e-mail. Obbligatorio per il gioco, e unico modo per ricevere prelievi
Payout Il prelievo dal sito verso il conto paysafecard. Limite di 150 EUR mensili sul conto Standard
Commissione di servizio 3 EUR al mese sul residuo del voucher dal secondo mese; 5 EUR al mese sul conto dopo 12 mesi di inattività
Rimborso Il trasferimento del saldo verso un conto bancario. Costa 7,50 EUR e richiede 3-5 giorni lavorativi
Ricarica Voucher La categoria con cui diversi regolamenti di bonus escludono i metodi prepagati, paysafecard compresa
Concessione ADM Il titolo che autorizza a raccogliere scommesse in Italia. Dal 13 novembre 2025 i codici sono della serie 16xxx
Conto di gioco Il conto nominativo aperto presso il concessionario. Uno per persona, per operatore
KYC La verifica dell’identità del titolare. Obbligatoria, e di solito si chiude al primo prelievo
Strumento validato Un metodo già indicato e accettato dall’operatore, su cui può restituirti i fondi
Saldo prelevabile La parte di saldo libera da vincoli di bonus. Diversa dal saldo totale che vedi
Requisito di puntata Quante volte va giocato un bonus prima che diventi prelevabile
In lavorazione Lo stato di un prelievo che l’operatore ha ricevuto ma non ancora approvato
Registro Unico degli Auto-esclusi Lo strumento che blocca l’accesso al gioco su tutti i concessionari insieme

Gioco responsabile

Un metodo di pagamento comodo è anche un metodo di pagamento veloce da usare, e questo è il suo lato scomodo: rende facile depositare di nuovo subito dopo una perdita. Se ti riconosci in questa descrizione, i due strumenti che funzionano davvero sono i limiti di deposito, che si impostano nel proprio conto di gioco e che il concessionario è tenuto a offrire, e l’autoesclusione tramite il Registro Unico degli Auto-esclusi, che vale contemporaneamente su tutti i siti con concessione ADM e non solo su quello dove la richiedi.

Il numero verde nazionale per il gioco d’azzardo patologico è 800 558 822, gratuito e anonimo, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità per conto del Ministero della Salute. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica.

Su questo metodo c’è una nota in più, ed è il suo lato migliore. Un voucher da venticinque euro è un limite che si impone prima, quando la testa è fredda, e che non si aggira nel momento in cui non lo è: per depositare ancora bisogna uscire e comprarne un altro. È un attrito reale, e l’attrito è quello che manca a quasi tutti gli altri metodi. Se è questa la ragione per cui stai leggendo questa pagina, è una buona ragione — e vale la pena affiancarle il limite di deposito impostato nel conto di gioco, che agisce sullo stesso principio ma su tutti gli strumenti insieme.

In sintesi

  1. Sì, si preleva — ma sul conto paysafecard, non sul voucher, e solo su 5 dei 10 operatori verificati. Le pagine che dicono «non si può» e quelle che dicono «si può sempre» sbagliano tutte e due.
  2. Il tetto è 150 euro al mese sul conto Standard. È il dato che decide se questo metodo fa per te, e non compare in nessuna delle sei pagine concorrenti che abbiamo misurato.
  3. In Italia il codice a 16 cifre non paga i siti di scommesse. Serve il conto registrato, e all’acquisto del voucher ti viene chiesto il codice fiscale: l’anonimato, in questa catena, non c’è in nessun anello.
  4. Il saldo non usato si consuma: 3 euro al mese dal secondo mese. Caricare il codice sul conto azzera questa commissione.
  5. È esclusa dal bonus di benvenuto in tre regolamenti su quattro, una volta per nome e due sotto la voce «Ricarica Voucher».

Il quadro completo dei metodi è nella pagina metodi di pagamento. Se quello che cercavi era la separazione dai conti bancari ma ti serve anche incassare senza tetti, il confronto più utile è con PayPal, che è simmetrico su tutti gli operatori verificati; se invece cercavi l’anonimato, la spiegazione di perché non esiste nel mercato regolato è nella pagina sulle scommesse con Bitcoin.

Domande frequenti

Gli stessi che trovi nella tabella in cima a questa pagina: sono i concessionari con titolo ADM in vigore di cui abbiamo letto le condizioni di pagamento sui siti ufficiali, uno per uno.

Vale la pena tenere presente una cosa che quasi nessuna guida dice: accettare un metodo in deposito non significa accettarlo in prelievo, e la differenza cambia molto di più dell’elenco dei loghi in fondo alla pagina. Nella tabella le due colonne sono separate proprio per questo.

E un avvertimento sul metodo: gli elenchi di «bookmaker che accettano X» invecchiano male, perché i metodi cambiano senza preavviso. La verifica che vale è sempre la stessa — aprire la pagina dei pagamenti del concessionario prima di depositare.

Sì, ma verso il conto paysafecard, non verso il voucher che hai comprato. La documentazione ufficiale è chiara: «puoi prelevare i tuoi fondi da uno shop online direttamente su PaysafeCard […] Se hai depositato utilizzando PaysafeCard, i prelievi possono essere elaborati sul tuo saldo PaysafeCard». Lo stesso documento avverte però che «non tutti i negozi online supportano prelievi su un conto PaysafeCard». Fra i 10 concessionari che abbiamo verificato, 5 su 10 la accettano anche in uscita.

Questo è il dato che decide tutto e che non abbiamo trovato in nessuna delle pagine concorrenti. I limiti ufficiali di payout sono: conto Standard, 150 euro di limite di transazione mensile; conto Unlimited, 30.000 euro annui. Centocinquanta euro al mese è una soglia bassa, ed è la ragione per cui la paysafecard non è un metodo adatto a incassare vincite di una certa dimensione. Una delle pagine misurate pubblica «limiti di 10€ a 2500€» per lo stesso payout: è sedici volte il massimo mensile reale.

In Italia no, e questa è forse l’informazione più utile della pagina. La fonte ufficiale: «a causa delle normative locali nel tuo paese di registrazione, devi essere un utente registrato di PaysafeCard per effettuare pagamenti a casinò online, poker e siti di scommesse. Non puoi pagare direttamente con il tuo codice a 16 cifre a tali fornitori.» Serve quindi il conto registrato: il voucher da solo, per questo uso, non basta.

Per comprare un caffè online, in una certa misura sì. Per scommettere in Italia, no, e per due motivi che si sommano. Il primo l’abbiamo appena visto: serve un conto registrato, quindi identificato. Il secondo è a monte: «quando acquisti una PaysafeCard fisica in Italia ti verrà chiesto il codice fiscale», e dal 9 maggio 2023 quel codice fiscale deve corrispondere a quello collegato al conto. A valle, poi, c’è il conto di gioco, che è nominativo per obbligo di legge. L’anonimato in questa catena non esiste in nessun punto.

Il voucher costa il suo valore facciale, e i tagli sono da 10, 25, 50 e 100 euro. I costi arrivano dopo, e sono tre. Commissione di servizio: «dal secondo mese, una commissione di fornitura mensile di 3 EUR viene addebitata sul saldo residuo del codice prepagato». Commissione di servizio del conto: «dal tredicesimo mese, una commissione mensile di 5 EUR sarà detratta dal conto PaysafeCard se il cliente non ha effettuato alcuna transazione entro 12 mesi». Commissione di rimborso: «una commissione di 7,50 EUR per ogni rimborso verrà detratta dall’importo da pagare».

Formalmente no: «i codici prepagati PaysafeCard non hanno scadenza». Nella pratica, però, il saldo si consuma: «a partire da un mese dall’acquisto, una commissione di servizio mensile verrà detratta dal saldo di PaysafeCard». La commissione si ferma quando il saldo arriva a zero — «il tuo saldo non può andare in negativo» — ma a quel punto non è rimasto nulla. Il modo per evitarlo è dichiarato dalla stessa fonte: caricare il codice sul conto paysafecard, perché «ai titolari di un conto PaysafeCard non viene addebitato alcuna commissione di manutenzione mensile per i codici prepagati che sono stati ricaricati nel conto».

Per l’Italia la tabella ufficiale indica un limite di transazione con registrazione di 1.000 euro e un limite senza registrazione di 50 euro. Dato che per i siti di scommesse la registrazione è obbligatoria, il limite che ti riguarda è il primo. Sono limiti in entrata: quello in uscita è il tetto di 150 euro mensili di cui sopra, ed è un ordine di grandezza diverso.

Spesso no, ed è uno dei casi in cui la scelta del metodo costa denaro. Un concessionario la esclude per nome: «metodi di versamento validi: tutti quelli disponibili sul sito, ad esclusione di Skrill, Paysafecard, Neteller, OnShop e Admiral Pay». Altri due escludono la «Ricarica Voucher», che è la categoria in cui il voucher paysafecard ricade. Un quarto, invece, ammette espressamente «PaySafe» fra i metodi validi. Non c’è una regola di mercato: c’è un regolamento da leggere prima di depositare.

Sì, ma è un rimborso e ha un costo. Il conto bancario «deve essere emesso nello stesso paese in cui hai registrato il tuo PaysafeCard», e «dopo aver elaborato il rimborso, potrebbero essere necessari da 3 a 5 giorni lavorativi affinché i fondi arrivino sul tuo conto bancario». A questo si aggiunge la commissione di rimborso di 7,50 euro per ogni operazione: su un saldo di 30 euro è un quarto dell’importo.

Il voucher è un codice prepagato usa-e-consuma. Il conto registrato è un’altra cosa e serve per tre motivi: è obbligatorio per pagare siti di scommesse in Italia, è l’unico modo per ricevere un prelievo, ed evita la commissione mensile sul residuo. La fonte ufficiale lo riassume così: «con un unico conto, puoi beneficiare di limiti di pagamento più elevati, puoi memorizzare tutti i codici prepagati PaysafeCard in un unico conto ed evitare la commissione mensile di inattività per il voucher».

Quel nome non è più in uso. La comunicazione ufficiale attuale parla di «conto PaysafeCard» per la conta registrata e di PaysafeWallet per il prodotto che prima si chiamava «Account & Card»: «Account & Card ha un nuovo nome. Stesso conto, stessa carta, esperienza migliore». Diverse pagine in circolazione usano ancora la vecchia denominazione, che sopravvive solo negli indirizzi di alcuni articoli di assistenza.

Per chi vuole depositare una cifra decisa in anticipo senza collegare carta o conto corrente al sito di scommesse. È il suo unico vantaggio strutturale, ed è reale: compri un taglio da 25 euro e quello è il massimo che può succedere, indipendentemente da come va la serata. Per incassare, invece, non è lo strumento adatto: il tetto di 150 euro al mese sul conto Standard e i costi di uscita rendono il ciclo completo poco efficiente. La combinazione sensata, se ti serve il contenimento, è depositare con paysafecard e incassare su un altro strumento validato.

Sara Colombo
Sara ColomboGuide, bonus e metodi di pagamento

Sara scrive le guide di Scommesse Sportive — bonus, metodi di pagamento, procedure di conto — e si occupa della struttura con cui vengono pubblicate. Il suo lavoro comincia dal regolamento dell’offerta e dalla pagina dei pagamenti dell’operatore: quello che non è scritto alla fonte non entra nella pagina.

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Revisione di: Antonio Barroso