Come valutiamo: il metodo, le fonti e quello che non facciamo

Questa pagina esiste perché in un settore in cui l’informazione sbagliata costa denaro a chi legge, il metodo conta quanto il risultato. Qui c’è come lavoriamo, passaggio per passaggio, e soprattutto che cosa non facciamo — perché diversi siti del settore lasciano intendere il contrario di quello che poi si può dimostrare.

La regola che tiene tutto insieme è una sola: se non lo abbiamo letto alla fonte, non lo scriviamo. E se lo abbiamo cercato e non lo abbiamo trovato, scriviamo anche quello.

Gli operatori che verifichiamo

Ogni marchio che nominiamo viene cercato nell’elenco pubblico dei concessionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Numero, marchio e dominio devono corrispondere tutti e tre.

I quattro passaggi, in ordine

Non è un elenco di buone intenzioni: è la sequenza che una pagina deve attraversare prima di essere pubblicata, e ogni passaggio lascia una traccia verificabile in ciò che leggi.

Uno · la concessione

Si parte sempre da lì. Un operatore entra nelle nostre tabelle solo se compare nell’elenco dei concessionari ADM con numero, marchio e dominio coerenti fra loro. Dal riordino del 13 novembre 2025 vale la regola «una concessione, un marchio, un dominio», e i codici in vigore sono della serie 16xxx: un numero della vecchia serie 15xxx non corrisponde più a nessuna autorizzazione.

È anche il controllo che chiunque può rifare in dieci secondi, e per questo lo pubblichiamo: in fondo a ogni sito legale c’è il numero di concessione.

Due · la fonte primaria

Bonus, requisiti di rigioco, tempi di prelievo, commissioni e limiti si leggono nel regolamento dell’operatore o nella sua pagina dei pagamenti. Non nei comunicati stampa, non nelle schede di altri siti, non nel materiale promozionale.

Le norme si citano con decreto, articolo e comma, in modo che si possano aprire. Quando una cifra circola ovunque ma non riusciamo a risalire alla norma che la stabilisce, non la usiamo — e diciamo che non l’abbiamo trovata.

Tre · la prova visiva, con la data

Dove un’affermazione si può mostrare, la mostriamo: la schermata della pagina ufficiale, con la data della cattura visibile sotto l’immagine e il collegamento al file a dimensione piena, perché molto di quello che fotografiamo — quote, righe legali, tabelle di limiti — è scritto in corpo piccolo.

La data non è un dettaglio: un bonus, un palinsesto e un tariffario cambiano. Una schermata senza data è un’affermazione senza scadenza, e in questo settore non esiste.

Quattro · quello che non abbiamo confermato

Diverse pagine di questo sito finiscono con una sezione intitolata che cosa non affermiamo. Elenca i punti che abbiamo cercato e non siamo riusciti a verificare, con il motivo.

È la parte che costa più tempo e che riteniamo più utile: dice al lettore dove finisce quello che sappiamo. Chi non ha una sezione così, o ha verificato tutto — cosa improbabile — o non sta distinguendo fra quello che ha letto e quello che ha dedotto.

Le fonti che usiamo

In ordine di peso. Quando due si contraddicono, vale la più alta, e la contraddizione viene scritta.

Fonte Per che cosa
Elenco dei concessionari ADM Chi è autorizzato, con quale numero e su quale dominio. È il punto di partenza di ogni pagina.
Normativa (decreti, leggi, contratto-tipo di conto di gioco) Limiti obbligatori, imposte, diritti del giocatore, autoesclusione. Citata con articolo e comma.
Regolamenti e pagine ufficiali degli operatori Bonus, requisiti, metodi di pagamento, tempi e commissioni.
Carta dei servizi ADM Termini che l’operatore deve rispettare: pagamenti, reclami, indennizzi.
Dati di ricerca (Search Console, strumenti di keyword) Che domande fanno davvero le persone. Serve a decidere che cosa scrivere, mai a decidere che cosa è vero.

Le pagine degli altri, e come le usiamo

Prima di scrivere una pagina leggiamo quelle già pubblicate sullo stesso argomento e le misuriamo: quante parole, quanti titoli, quante tabelle, quante immagini, quali domande coprono e quali no. Serve a due cose: capire che cosa manca, e non pubblicare una versione più povera di quello che esiste già.

Non citiamo i nomi di quelle pagine. Quando troviamo un errore diffuso — e ne abbiamo trovati parecchi, dai numeri di concessione cessati alle cifre attribuite a norme abrogate — lo correggiamo senza nominare chi lo ha pubblicato. Non facciamo pubblicità né stroncature a chi lavora nello stesso mercato: correggiamo il fatto.

Come si costruisce una tabella di operatori

È la parte in cui è più facile essere disonesti senza dirlo, quindi vale la pena spiegarla.

Chi entra: operatori con concessione ADM verificata e con scheda completa — logo, valutazione, condizioni dell’offerta e vantaggi scritti. Un operatore con la riga mezza vuota non entra: una riga incompleta sembra un errore del sito e non aiuta nessuno.

Come si ordina: secondo il criterio dichiarato nella pagina. In una pagina sui metodi di pagamento, per esempio, l’elenco viene dalla nostra matrice di verifica — chi accetta quel metodo, non chi paga di più.

Chi non ha un accordo con noi: compare comunque, perché la tabella elenca chi ha la concessione. Semplicemente non ha un pulsante, e accanto trova un avviso che spiega perché. La differenza fra «non lo raccomandiamo» e «non è autorizzato» è enorme, e la teniamo esplicita.

Da dove viene la valutazione

La valutazione da 0 a 5 che compare accanto a ogni operatore non è un’impressione, ed
è calcolata sempre allo stesso modo. Si parte da 2,5, che è il punteggio
di chi ha una concessione ADM verificata — la condizione per entrare in tabella. Da lì,
ogni requisito soddisfatto vale mezzo punto:

  1. Un bonus di benvenuto sulle scommesse sportive, dichiarato
    dall’operatore. Non basta un’offerta di casinò: questo è un sito di scommesse, e diversi
    concessionari non hanno nulla sul lato sportivo.
  2. Il deposito minimo pubblicato. Chi non lo scrive da nessuna parte
    obbliga a scoprirlo dopo l’iscrizione.
  3. Un’app per iOS e per Android. In Italia il Play Store non ammette app
    di scommesse, quindi il file scaricato dal sito dell’operatore vale quanto quello di uno
    store.
  4. Un contatto diretto — telefono o numero verde. Una chat è utile, ma
    non è la stessa cosa quando c’è un problema su un prelievo.
  5. Gli orari dell’assistenza dichiarati, o l’indicazione che è attiva 24
    ore su 24.

Il criterio ha una conseguenza che vale la pena rendere esplicita: alcuni
marchi molto noti prendono un punteggio basso
. Non è una svista. Un operatore
grande che non offre un bonus sportivo, non ha un’app Android e non pubblica un numero di
telefono risponde peggio, su queste cinque domande, di un concessionario piccolo che fa
tutte e cinque le cose.

Quello che la valutazione non misura: quanto l’operatore ci paga, e
quanto ci piace il marchio. Chi non ha un accordo con noi viene valutato con lo stesso
metro, e resta in tabella senza pulsante.

Come correggiamo un errore

Ne facciamo. La domanda utile non è se accadono, è che cosa succede dopo.

Ogni pagina passa dal responsabile della revisione editoriale prima di andare online, e ogni segnalazione ricevuta viene verificata sulla fonte. Se l’errore c’è, la pagina viene corretta e — quando l’errore cambiava il senso di quello che era scritto — la correzione viene detta nella pagina, non nascosta.

Se trovi un errore: antonio@gamblingdigitalmarketing.com, indicando quale pagina e quale riga. È la strada più corta.

Chi paga il sito

Scommesse Sportive guadagna con il marketing di affiliazione: quando apri un conto passando da un nostro link, l’operatore riconosce una commissione all’azienda che pubblica il sito. Per te non cambia nulla — non paghi di più e l’offerta è la stessa.

Che cosa questo cambia e che cosa non cambia è spiegato per intero in Chi siamo. In due righe: cambia quali operatori hanno un pulsante; non cambia la verifica della concessione, i numeri riportati né le clausole citate.

Domande frequenti

Sì, e lo diciamo apertamente perché è il nostro modello di ricavi: quando apri un conto passando da un nostro link, l’operatore riconosce una commissione all’azienda che pubblica il sito. Per te non cambia nulla — non paghi di più e l’offerta è la stessa che troveresti andando direttamente sul sito dell’operatore.

Che cosa cambia: non tutti i concessionari hanno un accordo con noi, e quelli che non ce l’hanno compaiono comunque nelle nostre tabelle — perché la tabella elenca chi ha la concessione — ma senza pulsante. Che cosa non cambia: la verifica della concessione, i numeri riportati e le clausole citate. Il conto per esteso è in Chi siamo.

No, e non diciamo di farlo. Alcuni siti dichiarano di aprire un conto su ogni operatore e di giocarci per giorni; noi non lo facciamo, e per questo non scriverai mai qui frasi come «abbiamo provato il prelievo e sono arrivati in 24 ore».

Quello che riportiamo sono le condizioni dichiarate dall’operatore — nel regolamento, nella pagina dei pagamenti, nei termini e condizioni — con l’indicazione di dove sono dichiarate e la data in cui le abbiamo lette. È una promessa più piccola, ma è una promessa che possiamo mantenere e che tu puoi verificare.

Quando cambia qualcosa che è scritto nella pagina: una concessione, un dominio autorizzato, il regolamento di un’offerta, un tariffario. Non a scadenza fissa, perché una data di aggiornamento automatica su una pagina identica a prima non informa nessuno.

Le schermate portano la data della cattura proprio per questo: un bonus e un palinsesto cambiano, e chi legge deve poter vedere quando abbiamo guardato invece di fidarsi di una dicitura generica.

Si corregge. Se l’errore cambiava il senso di quello che era scritto, la correzione viene detta nella pagina invece di essere fatta in silenzio — è già successo, ed è il motivo per cui alcune pagine contengono la frase «una nostra versione precedente diceva…».

Se sei tu a trovarlo, l’indirizzo più corto è antonio@gamblingdigitalmarketing.com, indicando quale pagina e quale riga.

Perché non esiste una risposta valida per tutti, e chi te ne dà una senza sapere come giochi ti sta vendendo una posizione in classifica.

Quello che pubblichiamo è l’insieme verificato — gli operatori con concessione ADM in vigore — e i criteri per ordinarlo secondo quello che conta per te. Una classifica costruita sui marchi, e non sui proprietari, può poi mettere in fila prodotti della stessa azienda in posizioni diverse: il lettore crede di scegliere fra dieci alternative e ne sta guardando meno.

No. Misuriamo le pagine già pubblicate sullo stesso argomento — quante parole, quali domande coprono, quali fonti citano — e quando troviamo un errore diffuso lo correggiamo senza nominare chi lo ha pubblicato.

Non facciamo pubblicità né stroncature a chi lavora nello stesso mercato: correggiamo il fatto e lasciamo la fonte a chi vuole controllare.

Antonio Barroso
Antonio BarrosoRevisione editoriale, normativa ADM e gioco responsabile

Antonio Barroso è il responsabile della revisione editoriale di Scommesse Sportive. Ogni pagina passa da lui prima di andare online: si controllano il numero di concessione e il dominio autorizzato di ogni operatore citato, le clausole riportate dai regolamenti e i riferimenti normativi. Lavora nel marketing digitale per l’iGaming dal 2012 con Gambling Digital Marketing, l’agenzia che pubblica questo sito.

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Revisione di: Antonio Barroso